C’è un pezzo di Piemonte che per troppo tempo si è raccontato a frammenti: un vino qui, un formaggio là, una fiera d’autunno. È un arcipelago che fatica a riconoscersi come territorio, qualcosa che va al di là dei singoli frammenti. La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha deciso di ricucire la mappa, senza cancellare alcuna identità. Il progetto si chiama «Le Vie del Gusto» ed è stato presentato a Milano, negli spazi di Mari&Co in via Ampola, davanti a giornalisti, buyer e addetti ai lavori. Non è una rassegna. È un progetto di marketing territoriale che durerà tutto l’anno e punta a fare di Alessandria, del Monferrato, del Tortonese e delle Terre del Gavi una destinazione riconoscibile del turismo enogastronomico.
Il motore è la Fondazione: promuove, sostiene e mette allo stesso tavolo Comuni, produttori, ristoratori e albergatori. «Il nostro è un territorio che non ha bisogno di essere consumato in fretta: invita alla scoperta», dice il presidente Paolo Arrobbio. Lo sguardo è rivolto soprattutto alle grandi città del Nord, Milano in testa, che secondo lui sono «davvero dietro l’angolo».
Il primo capitolo è «Le Vie del Tartufo». Il bianco pregiato, che in autunno ha il suo regno nelle valli del Curone, del Grue e dell’Ossona, diventa la chiave per entrare in tutto il resto. Accanto alla Fondazione lavorano tre partner. La Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato offre settecento chilometri e quattro percorsi tra Grignolino, Moscato, Dolcetto e i fiumi della pianura. Nella Strada delle Terre Derthona-Gavi il Timorasso, riscoperto negli anni Ottanta, incontra il Cortese. Il terzo è il Consorzio dei Comuni del Tartufo Bianco Pregiato dell’Alto Monferrato.
Il resto è un inventario che sembra un romanzo di provincia: il Montèbore a forma di torta nuziale, i Krumiri di Casale, il Filetto Baciato, gli amaretti morbidi di Gavi, le strade dove pedalavano Girardengo e Coppi. Dopo Milano il progetto toccherà altre città italiane, con un investimento in comunicazione e il racconto affidato anche alla scrittrice Alice Agnelli. La scommessa è semplice e difficile insieme: trasformare una somma di eccellenze in un’identità.
