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Cucina

Settembre ha il gusto del cocco

Tra i sentori che più parlano di estate, senz’altro il cocco gioca il ruolo di protagonista

Planteray cut & dry Coconut rum

Arriva settembre, tornano le umane e quotidiane molestie. E dunque sale forte l’esigenza di aggrapparsi ai sapori dell’estate, a qualsiasi cosa ci aiuti a illuderci che no, le ferie non sono finite e il «never ending summer» vive e lotta insieme a noi.

Ora, tra i sentori che più parlano di estate, senz’altro il cocco gioca il ruolo di protagonista. E dunque, per questo inizio settembre, ecco una piccola selezione di distillati «coccoriferiti» da provare.

Primo è senz’altro il Planteray cut & dry Coconut rum, il rum di Barbados di Maison Ferrand con infusione naturale di cocco essiccato (35 euro).

Secondo consiglio è il Bacardi Coconut, che a una gradazione moderata (32%) presenta un rum bianco multicolonna miscelato ad acqua di cocco. Rispetto al Planteray è ovviamente meno strutturato e più pensato per la mixology. 15 euro il prezzo.

Non si tratta di un distillato ma di un liquore il Takamaka Koko, a base di rum bianco delle Seychelles. Gradazione di 25%, 17 euro il prezzo: una coccola facile e cremosa per veleggiare verso l’empireo eterno della pinacolada.

Altro consiglio è Aluna coconut rum, a base di distillato di canna guatemalteco realizzato con lievito di ananas. Il cocco viene tostato e macerato e aggiunto al rum con acqua di cocco biologico. Il risultato è un rum a 37,5% fresco e interessante (26 euro).

Chiudiamo con il più famoso distillato al cocco, ovvero il Malibu: liquore al cocco e rum a 21 gradi che da decenni rappresenta la tradizione nella mixology esotica. Un classico (con parecchi zuccheri) che da sempre rappresenta il punto di riferimento di chi vuole portare il cocco all’interno del bicchiere.

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