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Cultura e società

Popolari e sempre più visti: perché i micro drama cinesi stanno travolgendo le serie tv

Episodi da 90 secondi, trame ricche di colpi di scena e intelligenza artificiale: così i micro drama cinesi conquistano il pubblico e rivoluzionano l’intrattenimento

Cina, serie televisive

Storie brevi, colpi di scena continui e costi di produzione bassissimi. I micro drama cinesi stanno conquistando milioni di spettatori e trasformando il mercato dell’intrattenimento digitale. Questi contenuti, pensati per essere guardati sullo smartphone, stanno anche attirando investimenti, pubblico e aziende tecnologiche. Nel frattempo l’intelligenza artificiale continua ad accelerare la crescita del settore.

L’exploit dei micro drama cinesi

Il fenomeno è ormai un’industria miliardaria. Nel 2025, ha sottolineato la Cnn, il mercato cinese dei micro drama ha raggiunto un valore vicino ai 15 miliardi di dollari, quasi il doppio degli incassi generati dai film nelle sale del Paese, secondo la società di ricerca DataEye.

Di cosa parliamo? Si tratta di produzioni suddivise in episodi di circa 90 secondi, che nel loro insieme possono sviluppare trame lunghe quanto un film. I protagonisti sono spesso amori impossibili, vendette, identità scambiate e intrighi familiari.

La formula (che a quanto pare sembra funzionare) punta su ritmi serrati e continui colpi di scena, con l’obiettivo di tenere incollato il pubblico allo schermo. A favorire la loro diffusione capillare in Cina sono state piattaforme come Douyin, la versione cinese di TikTok, e Hongguo.

L’avvento dell’IA

A spingere ulteriormente il settore è arrivata l’intelligenza artificiale. Nella prima metà del 2026, su Douyin sono stati pubblicati 220mila nuovi micro drama generati con l’AI, capaci di totalizzare 500 miliardi di visualizzazioni, sempre secondo DataEye.

La tecnologia permette di ridurre tempi e spese. Già, perché, calcolatrice alla mano, una produzione di qualità ordinaria, della durata complessiva di 120 minuti, può essere realizzata da una squadra di cinque persone in circa una settimana, con un costo di 15mila yuan, pari a circa 2.200 dollari.

La cifra sarebbe inferiore a un decimo dei costi minimi normalmente associati alle riprese tradizionali. I miglioramenti sono dietro l’angolo. Strumenti come Seedance 2.0, sviluppato da ByteDance, consentono inoltre di creare sequenze sempre più realistiche, così come promettono di fare altrettanto le tecnologie concorrenti di Alibaba e MiniMax.

Il lato oscuro del fenomeno

La tecnologia presenta anche un rovescio della medaglia. L’automazione sta riducendo le opportunità per attori, tecnici e maestranze che avevano trovato nei micro drama una nuova possibilità professionale.

A Hengdian, nella provincia orientale dello Zhejiang, uno dei principali centri cinematografici cinesi, diversi interpreti hanno visto diminuire drasticamente le giornate di lavoro e i compensi. Alcuni ruoli da protagonista che in passato garantivano migliaia di yuan vengono ora pagati appena 300 yuan al giorno, circa 45 dollari.

Allo stesso tempo, tuttavia, cresce la domanda di sceneggiatori, programmatori e montatori capaci di lavorare con l’intelligenza artificiale. Anche questi professionisti, però, devono fare i conti con una concorrenza crescente e tariffe in calo. A preoccupare il settore sono inoltre l’utilizzo non autorizzato dei volti degli attori e il rischio di una produzione di massa dominata da contenuti ripetitivi.

Il futuro del settore

Questa curiosa trasformazione non sembra destinata a fermarsi. Restano in ogni caso aperti interrogativi sulla qualità delle storie e sul futuro del lavoro creativo. Le autorità cinesi hanno intanto annunciato nuove misure per rafforzare il controllo sui contenuti e promuovere produzioni di maggiore qualità.

L’intelligenza artificiale offre la possibilità di realizzare ambientazioni fantasy, effetti speciali e scenari difficili da sostenere con budget limitati, così come presenta lati oscuri. Allo stesso tempo la presenza di serie interpretate da persone reali nelle classifiche di visualizzazione dimostra che il pubblico non ha abbandonato gli attori in carne e ossa. Il futuro dell’intrattenimento, in Cina, dovrà trovare al più presto un valido equilibrio.

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