Chiariamo: non parliamo, qui, dei criminali che picchiano e ammazzano le compagne che dovrebbero amare. Detto ciò, peggio degli uomini che prendono di mira le donne ci sono, di solito, solo gli uomini che si ergono a difensori delle donne stesse.
Anni fa, mio padre mi rese familiare il concetto di «carità pelosa», ed è quello che ieri continuava a ronzare nella mia testa, mentre leggevo il pezzo di Paolo Giordano sul Corriere della sera sulla quantità di testosterone alla Mostra del Cinema di Venezia. Una parte di questa arringa, di cui per inciso le donne non hanno alcun bisogno, riguarda poi il fatto che i film, tutti firmati da uomini, parlino di maschi, ma di maschi «al tramonto»: come dire, sono i protagonisti, ma fanno pena. Se è una sorta di consolazione, peggiora la situazione (ricorda la volpe e l’uva, e perché dovremmo volere l’uva?, e quale uva poi?). Soprattutto penso che tutti noi, uomini e donne, siamo sempre sul limitare del tramonto, e non ci sia nulla di male. Più ne abbiamo consapevolezza, meglio è.
