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Addio a Martinotti il sociologo che studiava le città

È morto a settantaquattro anni Guido Martinotti, professore ordinario di sociologia urbana all'Università Bicocca, dove è stato prorettore dal 1999 al 2005. Martinotti ha avuto un malore improvviso mentre si trovava a Parigi insieme con la moglie.
Autore di numerose pubblicazioni nel campo della sociologia urbana, è stato una delle figure di spicco nello studio dei mutamenti delle aree urbane. Ha scritto infatti Metropoli. La nuova morfologia sociale della città (Il Mulino, Bologna, 1993) uno dei primi testi ad analizzare questo tema nel contesto culturale italiano. «Tutta la nostra comunità è profondamente colpita e addolorata per l'improvvisa scomparsa di Guido Martinotti» ha detto Marcello Fontanesi, rettore della Bicocca. «Guido Martinotti è stato uno dei maggiori esponenti della sociologia urbana non solo in ambito nazionale» ha continuato Fontanesi.
Negli ultimi anni Martinotti aveva lavorato moltissimo sul rapporto tra il territorio urbano e lo sviluppo delle nuove tecnologie multimediali. Per quanto riguarda nello specifico Milano, la sua città, aveva anche compiuto studi sulle zone urbane più marginali, scrivendo, nel 2001, l'Atlante dei bisogni delle periferie milanesi.


Secondo l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Stefano Boeri, Martinotti è stato «un pensatore innovativo che ci ha aiutato a decifrare le logiche invisibili che animano le metropoli e le loro popolazioni. Con la sua scomparsa, Milano perde uno dei suoi cittadini più appassionati, più innovativi, più noti sulla scena internazionale».

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