Dall'inflazione agli interessi: su questi temi gli italiani sono in zona retrocessione

Attenzione nell'evitare le trappole della mente e conoscenze finanziarie di base. Sono questi i due pilastri del buon investitore. Ma quanto a conoscenze finanziarie l'italiano medio ha ancora molta strada da fare. Una ricerca di Standard & Poor's ha messo a confronto i risparmiatori dei principali Paesi del mondo, ponendo loro alcune domande su quattro concetti di base (diversificazione del rischio, inflazione, calcolo di un tasso di interesse e interesse composto). Il risultato è che solo il 37% degli abitanti della Penisola risulta finanziariamente alfabetizzato. Un dato che ci pone agli ultimi posti in Europa, dopo Spagna e Grecia (dove gli alfabetizzati sono a quota 49 e 45%), allo stesso livello del Portogallo e appena sopra Cipro e Bulgaria. In testa alla classifica ci sono i canadesi (al 68%) e, per quanto riguarda l'Europa gli inglesi, più o meno allo stesso livello.

Per quanto riguarda l'Italia non è un grande risultato. E il ritardo si ritrova anche nella cosiddetta indagine Pisa, condotta dall'Ocse sulle competenze economiche degli studenti quindicenni. Nel complesso gli studenti italiani ottengono risultati in termini di alfabetizzazione finanziaria che sono inferiori a quanto ci si potrebbe aspettare in base al loro livello di competenze in lettura e matematica. Gli allievi delle nostre scuole non solo conoscono meno ma hanno anche meno esperienza diretta di prodotti e servizi finanziari rispetto agli studenti di altri Paesi: il 44% dei ragazzi è titolare di un conto corrente o di una carta prepagata rispetto a una media del 54% nell'area Ocse.

Che fare per migliorare la situazione? Negli ultimi anni l'attenzione al problema sembra aumentata e sono per esempio cresciuti i licei e in genere le scuole superiori che hanno attivato corsi a carattere economico. La strada maestra resta però quella della divulgazione ed è quello che si propone una fondazione, la «Global Thinking foundation», nata da alcuni mesi per iniziativa di Claudia Segre, ex segretario generale di Assiom Forex, l'associazione degli operatori sui mercati. L'obiettivo è quello di promuovere l'educazione finanziaria soprattutto tra gli studenti delle scuole superiori e delle università. Il primo passo è stato la pubblicazione di un glossario di educazione finanziaria: 300 parole per conoscere l'economia.

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