Nelle ultime ore sono stati segnalati insoliti movimenti nello Stretto di Taiwan. Questa intensa attività aerea ha coinvolto Stati Uniti, Cina e Giappone. Secondo informazioni condivise da osservatori specializzati su X e basate sul tracciamento dei velivoli, un ricognitore elettronico americano RC-135U Combat Sent ha operato nell’area dello Stretto mentre, sul lato orientale dell’isola, era in missione un drone da combattimento dell’Aeronautica dell’Esercito Popolare di Liberazione. Individuato anche un E-767 AWACS della Forza di autodifesa giapponese, impiegato per il controllo dello spazio aereo. Sempre secondo le ricostruzioni, non è da escludere che il velivolo statunitense possa esser stato affiancato almeno per un tratto da un aereo non identificato e presumibilmente intercettato da un caccia cinese, episodio che rappresenterebbe il secondo caso analogo nel giro di pochi giorni.
Alta tensione nello Stretto di Taiwan
Nel Mar Cinese Meriionale c’è un contesto di crescente pressione militare intorno a Taiwan. Il portale Modern Diplomacy, citando le dichiarazioni del ministro della Difesa taiwanese Wellington Koo, ha sottolineato come Taipei ritenga che i tempi di preavviso per un’eventuale azione militare cinese si stiano progressivamente riducendo. Per questo motivo le forze armate hanno avviato esercitazioni di “prontezza al combattimento”, studiate per verificare la capacità di passare in poche ore da una situazione di pace a una di combattimento.
Lo scenario preso in considerazione dai pianificatori taiwanesi è quello di un’esercitazione militare cinese trasformata improvvisamente in un’operazione reale, rendendo molto più difficile distinguere le normali attività delle forze di Pechino dai preparativi di un attacco. Ecco che, tornando al presente, la presenza simultanea di un aereo da intelligence americano, di un drone cinese e di un velivolo radar giapponese diventa un episodio alquanto curioso.
Ogni missione del genere serve infatti a raccogliere dati sulle capacità dell’avversario, monitorarne gli spostamenti e garantire un quadro aggiornato della situazione operativa in una delle aree più sensibili dell’Indo-Pacifico.
I velivoli rilevati
L’RC-135U Combat Sent è uno degli aerei da ricognizione elettronica più sofisticati dell’aeronautica statunitense. La sua missione consiste nell’individuare, analizzare e catalogare le emissioni radar e i sistemi di difesa aerea avversari, raccogliendo informazioni preziose sulle frequenze utilizzate, sulle modalità operative e sulle prestazioni dei sensori nemici. Qualora il velivolo sia stato intercettato da un caccia cinese, come hanno ipotizzato alcuni analisti, l’episodio rientrerebbe nella prassi delle missioni di sorveglianza che vengono effettuate regolarmente attorno a Taiwan. La presenza dell’E-767 giapponese conferma invece che Tokyo continua a seguire con estrema attenzione ogni evoluzione nello Stretto, considerato cruciale per la sicurezza regionale.
Nel frattempo la Cina ha avviato il dispiegamento operativo dell'HQ-16F.
Si tratta di una nuova versione potenziata del sistema di difesa aerea HQ-16 destinata a rafforzare le capacità delle forze armate nelle aree più delicate del Paese. Dalle prime indiscrezioni, pare che l’arma sia stato assegnato alla 73esima Armata del Comando del Teatro Orientale, schierata nella provincia del Fujian. Ovvero: di fronte a Taiwan.