Nei cantieri navali di Dalian, nel Liaoning, prende progressivamente forma la quarta portaerei cinese. Il programma, indicato dagli analisti come Type 004, potrebbe segnare un passaggio importante nella trasformazione della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAN): la nuova unità sarebbe infatti destinata, secondo diverse valutazioni, a essere la prima portaerei cinese a propulsione nucleare.
Pechino non ha ancora confermato ufficialmente né il sistema propulsivo né la configurazione definitiva della nave. Le immagini satellitari e le analisi delle strutture interne dello scafo forniscono tuttavia alcuni elementi per ricostruirne le possibili caratteristiche. Il Center for Strategic and International Studies (CSIS) considera plausibile l’impiego della propulsione nucleare.
Cosa sappiamo
Il Type 004 viene costruito nello stesso complesso di Dalian dove sono state completate la Liaoning e la Shandong. La prima, derivata da uno scafo sovietico della classe Kuznetsov, rappresentò l’avvio dell’esperienza cinese nel settore. La seconda fu invece la prima portaerei costruita autonomamente dalla Cina.
Con la Fujian, Pechino ha compiuto un ulteriore salto tecnologico, adottando il sistema CATOBAR (Catapult Assisted Take-Off But Arrested Recovery) e catapulte elettromagnetiche. Il Type 004 dovrebbe sviluppare ulteriormente questa configurazione, con dimensioni superiori alla Fujian. Le analisi del CSIS hanno stimato per lo scafo una lunghezza di circa 286 metri e una larghezza di circa 46 metri nella fase osservata nel maggio 2026. CSIS – Tracking China’s Fourth Aircraft Carrier
La progressione del programma riflette la crescita della cantieristica militare cinese, oggi in grado di sostenere simultaneamente la costruzione di grandi unità di superficie, sottomarini e navi ausiliarie. Il Pentagono considera questa capacità industriale uno dei principali fattori alla base dell’espansione della PLAN. U.S. Department of Defense – China Military Power Report 2025
La variabile nucleare
L’elemento più significativo riguarda la propulsione. Nelle immagini del 4 maggio 2026, il CSIS ha individuato due strutture interne di circa 15 × 15 metri, ritenute compatibili con compartimenti destinati a reattori nucleari. Altre analisi hanno formulato una valutazione analoga, ipotizzando una configurazione a due reattori e un dislocamento potenziale nell’ordine delle 100.000 tonnellate a pieno carico.
La propulsione nucleare consentirebbe di ridurre la dipendenza dal rifornimento del combustibile destinato alla navigazione, aumentando la capacità di mantenere la portaerei in mare per periodi prolungati. Per una Marina che punta a estendere il proprio raggio operativo nell’Indo-Pacifico, il fattore logistico assume quindi una dimensione strategica.
L’energia disponibile avrebbe inoltre un ruolo nell’impiego di sistemi ad alto consumo, comprese le catapulte elettromagnetiche e le apparecchiature elettroniche di bordo. Resterebbe comunque indispensabile una rete logistica per sostenere l’ala aerea, l’equipaggio e le unità di scorta.
La nuova proiezione marittima di Pechino
La costruzione del Type 004 procede mentre la Cina amplia la propria componente aeronavale. Il J-35 è destinato alle operazioni imbarcate, il KJ-600 alle missioni di allerta precoce e controllo aereo, mentre la famiglia J-15 continua a essere sviluppata, anche attraverso configurazioni dedicate alla guerra elettronica.
Il rafforzamento della componente portaerei rientra in una più ampia espansione della PLAN, accompagnata dalla crescita della flotta di superficie, della componente subacquea e delle unità logistiche. Il Pentagono ha indicato per Pechino l’obiettivo di disporre di nove portaerei entro il 2035.
Il Type 004 si colloca nel percorso di trasformazione della Cina in una potenza marittima capace di sostenere operazioni sempre più lontano dalle proprie coste. Il varo e le successive prove in mare consentiranno di verificare gli aspetti ancora non definiti, a partire dal sistema di propulsione.
Se l’impiego della propulsione nucleare sarà confermato, la quarta portaerei cinese rappresenterà un ulteriore passaggio nello sviluppo della capacità di Pechino di proiettare e mantenere la propria potenza navale nell’Indo-Pacifico.
