Il cambio di leader al numero 10 di Downing Street non intacca l’alleanza tra Kiev e Londra che anzi, nonostante l’attuale ordine (o disordine) hobbesiano prevalente, si fa sempre più stretta. Il premier britannico Andy Burnham ha appena fatto visita a Kiev, lunedì scorso, per ribadire “l’incrollabile sostegno del Regno Unito al popolo ucraino”, si legge sul sito internet del governo Uk. Come sottolinea lo stesso comunicato, la prima missione internazionale all’estero dell’ex sindaco di Manchester arriva a poche settimane di distanza dall’accoglienza riservata a Londra da Burnham al presidente Volodymyr Zelensky, ricevuto dal “King of the North” in qualità di suo primo ospite internazionale.
Oltre le strette di mano tra i due leader c’è molta sostanza. Presiedendo nelle stesse ore la riunione della Coalizione dei volenterosi, Burnham ha affermato che i suoi membri stanno facendo tutto ciò che è possibile e ha promesso di mantenere alta la pressione sulla Russia nonostante le minacce di Mosca. Il governo di Sua Maestà ha acconsentito a consegnare i progetti per i componenti di fabbricazione britannico del missile Scalp, una versione francese del missile da crociera Storm Shadow di Londra, mentre Kiev e Parigi puntano a realizzare linee di assemblaggio locali in Ucraina.
La stretta intesa tra Burnham e Zelensky comporterà anche dei benefici diretti per Londra. L’Ucraina ha infatti garantito l’accesso al Regno Unito ad “una miniera d’oro” (definizione del ministero della Difesa britannico) di informazioni di intelligence provenienti dal campo di battaglia per contribuire a proteggere il Paese da spie e sabotatori russi. La Gran Bretagna, riporta il Daily Telegraph, è la prima nazione ad aver ottenuto l’accesso al vasto database dei laboratori “Avenger” di Kiev, il quale contiene milioni di immagini di carri armati, sistemi di difesa aerea, truppe, droni e artiglieria russi.
I dati a cui avrà accesso il Regno Unito, raccolti da migliaia di telecamere e sensori a infrarossi dislocati in tutta l’Ucraina, dovrebbero contribuire all’addestramento dell’intelligenza artificiale utilizzata dalle forze di Londra nelle sue basi. In futuro, la tecnologia fornita da Kiev potrebbe essere utilizzata per proteggere aeroporti, carceri, ospedali, ferrovie e centrali energetiche.
Il ministero della Difesa britannico ha dichiarato che l’accesso al database dei laboratori “Avenger” verrà usato in primo luogo per proteggere le basi “dai manifestanti e dagli attori ostili che cercano di ottenere informazioni”. Da quanto si apprende, aziende del settore della difesa e scienziati britannici avranno accesso ai dati dell’archivio di guerra ucraino che verranno impiegati per costruire nuovi chip per computer basati sull’Ia e destinati ai futuri droni e robot intelligenti.
L’allerta per la minaccia russa va oltre il Regno Unito. Lo scorso mese, l’International Institute for Strategic Studies ha reso note incursioni di droni spia di Mosca in almeno 13 Paesi europei. Nello specifico si tratterebbe di 144 sortite di velivoli senza pilota russi avvenute tra l’agosto 2024 e il febbraio 2026. Tra i siti britannici spiati ci sarebbe la base Raf di Lakenheath, nel Suffolk, che si starebbe preparando ad ospitare armi nucleari americane.
