La Domenica Sportiva ha 55 anni. E ne dimostra il doppio

È tornato il campionato e, purtroppo, sono riapparse le trasmissioni connesse. Disastrosamente identiche alla stagione scorsa. Non tutte, per la verità. Quelle poche che hanno cambiato qualcosa, incredibile ma vero, sono peggiorate. In attesa dei salutari aggiustamenti, una buona notizia c’è: l’avvio della serie A in notturna ci ha evitato, almeno per i primi due turni, Quelli che il calcio, Stadio Sprint e 90° minuto.
SABATO SPRINT (Raidue, sabato ore 22.40). In onda subito dopo la fine del secondo posticipo. Conduce il sobrio Paolo Paganini, puntualmente soverchiato dalla bionda spalla, Sabrina Gandolfi, le cui domande non durano mai meno di un minuto. In studio due coetanei di Adamo ed Eva, Italo Cucci e Sandro Mazzola, comunque superiori alla grigissima media. Mezz’ora di passabili servizi e arrivederci.
GUIDA AL CAMPIONATO/1 (Italia 1, sabato ore 23.30). Mistero: perché si fa precedere di quasi un’ora dalla rivale di Raidue? C’è lo scocciato, che s’è fatto tragicamente biondo, Paolo Bargiggia, al posto del più sorridente Mino Taveri. Niente valletta, ma si teme sia un’assenza temporanea. Al suo posto Graziano Cesari, con erre moscia e abbronzatura, entrambe perenni. Quindi largo spazio alla moviola, specie se non c’è niente da mostrare, per il gusto perverso della polemica forzata. Venticinque minuti buttati.
GUIDA AL CAMPIONATO/2 (Italia 1, domenica ore 13). Chiuso il circo di imitatori e ragazzone scosciate (ricordate Magda Gomes?), il programma s’è fatto serio. Mino Taveri a centro tavola, con Maurizio Mosca e Arrigo Sacchi ai lati. Mosca, pullover e scialle anche con 40 gradi, fa ancora il pendolino, tralasciando il pentolone, senza abbandonare le bombe, tutte fasulle. Sacchi vende pillole di aria fritta. Sarà un caso, ma senza comici (professionisti) si ride di più.
CONTROCAMPO (Rete 4, domenica ore 22.30). La più vistosa new entry, dopo la micidiale camicia a palle colorate di Mughini, è la microgonnata bionda (innaturale) cilena Maria José Lopez, ex moglie di Luis Jimenez, poco rimpianto fantasista dell’Inter. Non sa niente di calcio, in compenso non parla italiano. Perfetta dunque per prendere il posto di Elisabetta Canalis e Cristina Chiabotto. Per il resto tutto come prima. Le notturne hanno l’incommensurabile vantaggio di condensare i servizi sulle partite (molto briosi) nella prima parte. Così alle 23.15 si può spegnere, evitando i blablà dei soliti noti, introdotti dallo sfrontato Alberto Brandi come fossero Nobel.
LA DOMENICA SPORTIVA (Raidue, domenica ore 22.35). Medaglia d’oro per la trasmissione più noiosa, ha 55 anni, ma ne dimostra il doppio. Il compassato Massimo De Luca è più gelido di un ghiacciolo; se Bagni ride sempre, specie alle proprie agghiaccianti freddure, il permaloso Collovati non lo fa mai. Teo Teocoli è un fuoriclasse della battuta, ma è dura tra le mummie. Compresi gli arcaici titolari dei penosi servizi sulle partite, che pure si prendono gli applausi dello sparuto pubblico in studio. Roba da matti.

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