Forse il colpo di scena qualcuno, ieri sera a Sanremo se lo aspettava diverso. Magari sul palco dellAriston, e non servito fuori dalla porta del ristorante.
Invece la sorpresa nella Città dei Fiori non è arrivata dalla musica o dai personaggi sul palco dellAriston, ma dagli uomini della Guardia di Finanza, che dalle otto di sera in poi si sono sparpagliati nelle vie centralissime della cittadina rivierasca e hanno cominciato a eseguire una serie di controlli su scontrini e ricevute fiscali varie, tra gli avventori dei bar e dei ristoranti chic della zona. La zona interessata è quella compresa tra la centralissima via Matteotti, il Teatro Ariston e il Casinò. I finanzieri hanno verificato se bar, ristoranti o altri pubblici esercizi avessero rilasciato o meno regolari scontrini e ricevute fiscali. La notizia ha destato un certo clamore anche se è stato un blitz «scenografico», tuttaltro. I finanzieri si sono mossi con molta discrezione, prendendo di mira i locali più vicini al teatro dove stava per andare in scena lo spettacolo più «nazionalpopolare» del Paese. I controlli sono stati fatti i in maniera discreta anche da militari in abiti civili. Inoltre il rafforzamento dei controlli è stato anche possibile proprio per la maggior presenza in città dei militari, per il potenziamento della sicurezza in occasione del Festival che richiama migliaia di persone per diverso tempo. Insomma, dopo Cortina, Milano e Portofino i controlli non dimenticano unaltra meta vip. Il fisco va a caccia di evasori e cerca le occasioni migliori, dove la concentrazione di pubblico è più forte. Nessuna pietà per i furbi, perché i controlli a tappeto non lasciano spazio per chi «dimentica» di battere gli scontrini. Segno forse che anche in un momento ludico come è quello legato al Festival, non si abbassa la guardia.
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