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Borsa e mercati

Cucinelli scavalca le stime con crescita a doppia cifra

Balzo dell'utile (+31%) e dei ricavi. Bene i negozi

Brunello Cucinelli conferma obiettivi per il 2025 dopo lo sprint di inizio anno

Cucinelli resiste alla debolezza del settore, dopo la delusione semestrale di grandi marchi globali come Kering (Gucci), e archivia i conti di metà anno con una crescita a doppia cifra. Nonostante la fragilità dell'economia cinese e il flop di alcuni grandi nomi della moda, il gruppo si è distinto per risultati particolarmente belli. Ottime le vendite, positivi ed equilibrati i profitti, brillante la salute del brand e molto positivi i commenti sulla nostra offerta di prodotto, ha commentato Brunello Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo della casa di moda, preannunciando non solo il successo delle vendite estive 2024, ma anche un ottimo inizio per quelle invernali.

A salire sono tutte le voci di bilancio: i ricavi, pari a 620,7 milioni di euro (+14,1% a cambi correnti; +14,7% a cambi costanti); l'ebit, balzato a 104,6 milioni (+19,3%) e l'utile netto cresciuto del 31,1% a 66,1 milioni (sterilizzato dagli effetti di una plusvalenza straordinaria). Salgono gli investimenti a 44,8 milioni (34,9 milioni di euro al 30 giugno 2023), parte dell'importante piano che supporterà il progetto di crescita e garantirà la capacità produttiva per il prossimo decennio. Anche per questo, e per la distribuzione di 66 milioni di dividendi, l'indebitamento finanziario netto è salito a 68,7 milioni (da 38,6 milioni). A spingere i numeri, il contributo positivo del mix delle vendite (canali distributivi, aree geografiche e mix prodotto) e l'ampliamento della produzione interna.

Dal punto di vista geografico, hanno registrato tassi di crescita positivi le Americhe, (a cui sono riconducibili il 36,4% dei ricavi), che segnano un +19,4%, diventando la regione con la migliore performance. L'Asia, che costituisce il 28,2% delle vendite totali, è salita del 14,3%, con la Cina presente per quasi la metà di questo importo e il Giappone per circa un quarto. L'Italia è rimasta invece stabile, mentre il resto d'Europa è cresciuto del 7,8%.

«La grande qualità dei ricavi del primo semestre, l'andamento del business, le vendite molto buone che stiamo riportando e la puntualità delle spedizioni, ci consentono di confermare pienamente il nostro progetto di crescita del fatturato per il 2024 intorno al 10%, con un sano ed equilibrato profitto», recita una nota del gruppo.

Il titolo Cucinelli, aspettando i conti che sono usciti a Borsa chiusa, ha archiviato la seduta in Borsa in rialzo dello 0,45% a 88,50 euro. Il 29 ottobre Cucinelli sarà premiato a NY con lo storico premio John B.Fairchild Award.

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