Draghi riarma il "bazooka": riparte il Quantitative Easing da 20 miliardi al mese

La Bce taglia i tassi di dieci punti e rilanca il Quantitative Easing: da novembre via a un nuovo maxi prestito di 20 miliardi al mese alle banche

Draghi riarma il "bazooka": riparte il Quantitative Easing da 20 miliardi al mese

Mario Draghi ha riarmato il suo "bazooka": riparte da novembre, infatti, il quantitative easing della Bce. Un programma attraverso il quale la Banca centrale europea acquisterà asset (tra cui titoli di Stato) al ritmo di 20 miliardi di euro al mese dal primo novembre "per tutto il tempo necessario a rafforzare l'impatto accomodante della politica sui tassi e finiranno appena prima che i tassi di interessa della Bce ricomincino ad aumentare".

Il Consiglio direttivo ha inoltre tagliato il tasso sui depositi di 10 punti base portandolo da -0,40% a -0,50%. Restano invece invariati il tasso di rifinanziamento allo 0% e quello marginale allo 0,25%. Per aiutare le banche a sostenere l'impatto delle decisioni dei tassi negativi sarà introdotto un sistema di tiering a due livelli per la remunerazione delle riserve all'interno del quale parte dell'eccesso di liquidità degli istituti di credito sarà esentata dal tasso negativo sui depositi. Sul fronte della guidance sparisce il riferimento a una scadenza temporale precisa.

"Il consiglio direttivo - spiegano - si aspetta ora che i tassi di interesse chiave della Bce rimangano all'attuale livello o più bassi finchè le prospettive di inflazione non convergeranno robustamente su un livello sufficientemente vicino, ma al di sotto, del 2% e tale convergenza non sia consitentemente riflesse nelle dinamiche inflazionistiche sottostanti".

I mercati si attendevano un rinvio del nuovo piano

di acquisti. Dopo l'annuncio l'euro è sceso sotto quota 1,10 dollari, a 1,0967, mentre le Borse europee accelerano. Londra avanza dello 0,31%, Francoforte dello 0,6% e Parigi avanza dello 0,48%. Milano guadagna lo +0,73%

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