Economia

S&P è già pronta alla stangata: così vuole affondare il governo

L'idea di Goldman Sachs è che i mercati debbano fare pressioni sull'Italia perché il governo cambi rotta sulla manovra economica. E la situazione "potrebbe dover peggiorare", secondo gli analisti

S&P è già pronta alla stangata: così vuole affondare il governo

L'Italia attende con ansia, ma neanche con troppa speranza, il verdetto di Standard & Poor’s di venerdì prossimo. Ma gli analisti sono abbastanza concordi nel ritenere che sarà difficile che l'agenzia non declassi il Paese. Come scrive Sartmag, per Daniele Antonucci di Morgan Stanley "il prossimo venerdì ci aspettiamo che S&P cambi il rating dell’Italia a ‘negativo’. Le nostre previsioni sulla traiettoria di crescita, deficit e debito sono più pessimistiche di quelle del governo". Stesso pensiero di Erik Nielsen, capo economista di Unicredit. "Visto che il giudizio di Fitch ha già un outlook negativo, - spiega l'uomo di Unicredit - se S&P si allineasse e se non ci fossero ritocchi di politica economica da parte del governo, tutte e tre le agenzie avrebbero un giudizio sullo stesso livello, vale a dire un notch oltre ‘junk’”.

L'idea che circola nei mercati finanziari, è che il governo italiano non farà alcuna marcia indietro. Come ha scritto l'economista di Goldman Sachs Silvia Ardagna, la situazione "potrebbe dover peggiorare prima di poter migliorare". Il motivo? Lo ha spiegato la stessa Ardagna a Business Insider: "I soggetti che partecipano ai mercati finanziari sono consapevoli che esiste un valore nell'attribuzione del prezzo giusto non solo al ‘finale di partita’, ma anche alla strada percorsa per giungere a quel ‘finale di partita’ e ai rischi che comporta”. Questo cosa significa? Che i mercati sono pronti a fare ancora più pressioni sull'Italia durante tutto l'iter della manovra economica e nello scontro fra Roma e Bruxelles.

Come spiega, in conclusione, l'economista di Goldman Sachs, "il nostro punto di vista è che le tensioni sui mercati dovrebbero intensificarsi per esercitare una pressione sufficiente sul sistema politico italiano per determinare un cambiamento della linea politica e della retorica a essa associata. Su tale base - e anche se l’Italia alla fine continuerà a far parte dell'eurozona - la situazione dei mercati potrebbe dover peggiorare prima di poter migliorare".

Insomma, quello che si sta preparando è un vero e proprio assedio sulla politica italiana che si ripercuoterà sui mercati. E anche se non è arrivata la mannaia di Standard & Poor's, è abbastanza chiaro il punto di vista delle agenzie di rating: fare in modo che il governo Lega-Cinque Stelle cambi idea. E su questo, Goldman Sachs non ha dubbi, come dimostrato già da un precedente report.

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