Investimenti strategici, acquisizioni, coraggio imprenditoriale e fedeltà alla tradizione di famiglia. L'Amaro Giuliani ha trovato il proprio elisir: la formula capace di trasformare l'antica intuizione in un gruppo farmaceutico moderno e internazionale, con ricavi ed export in ascesa. Moneta, in edicola domani con Il Giornale, racconta questa storia industriale tutta italiana con un'intervista esclusiva a Giammaria Giuliani, l'erede che controlla l'omonimo gruppo insieme al fratello Mario Germano. Da non perdere, poi, l'editoriale del direttore Osvaldo De Paolini dedicato ai fragili equilibri interni a Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio che controlla EssiLux. "Confondere il diritto di proprietà con il potere di veto significa mettere a rischio il futuro del colosso globale dell'occhialeria", si legge nell'articolo. Del resto, quando una famiglia perde la capacità di decidere, è il mercato a decidere per essa. E nel capitalismo globale un campione mondiale privo di una guida forte finisce inevitabilmente per diventare una preda molto più contendibile.
Focus anche sul caldo record, che squaglia l'economia: la canicola brucia infatti 150 miliardi di Pil e rallenta la produttività, mettendo a rischio gli investimenti. Nelle pagine dedicate alla Borsa, la prova di forza di Piazza Affari, che corre a velocità doppia rispetto agli altri listini europei. A premiare l'Italia sono stabilità, conti pubblici in ordine e fermento nel settore bancario.
Con un approfondimento, Moneta accende anche i riflettori sul sistema usato dalle organizzazioni criminali cinesi per riciclare denaro in combutta con alcune imprese italiane, fra Iban virtuali e giri di contanti. Numerose inchieste in tutta la Penisola stanno scoperchiando questo circuito illecito.
E ancora, da Chiellini a Djokovic, passando per Serena Williams, ecco chi sono i campionissimi dello sport che si danno alla finanza.
Infine, l'allarme di Coldiretti su siccità e alluvioni, diventate una minaccia sistemica per l'agricoltura. Per dare sostegno al settore occorrono interventi infrastrutturali e una maggiore attenzione da parte di Bruxelles.