“Il lavoro di una vita di mio padre deve restare un patrimonio dell’Italia”. Leonardo Maria Del Vecchio interviene sull’offerta da 30 miliardi di euro presentata da Michal Strnad per il capitale di Delfin, la holding degli eredi del fondatore di Luxottica. La sua posizione mette al centro il legame con il Paese, il valore industriale di EssilorLuxottica e la trasparenza dei capitali destinati all’operazione.
L’offerta arriva sul tavolo dei soci
“Come socio di Delfin, sono stato informato nei giorni scorsi dell’offerta pervenuta da un finanziere straniero, oggi resa pubblica”, dichiara Leonardo Maria Del Vecchio. La proposta di Michal Strnad, finanziere e produttore di armi ceco, apre il confronto sul futuro proprietario della holding. L’erede rivendica il lavoro svolto per mantenere quanto costruito dal padre vicino alla sua storia e all’Italia.
EssilorLuxottica oltre il valore finanziario
“EssilorLuxottica non è soltanto un’azienda”, afferma Del Vecchio, che la definisce “la prova di cosa diventa il Made in Italy quando talento, lavoro e visione camminano insieme”. Il richiamo è alle persone e al radicamento produttivo, da Agordo ai mercati internazionali. Per il socio di Delfin, il valore di EssilorLuxottica supera la dimensione della partecipazione finanziaria: “Non può essere trattata come un asset qualsiasi”.
Le partecipazioni nelle banche e nelle assicurazioni
La posizione riguarda anche gli investimenti della famiglia nel sistema finanziario. “Attraverso Delfin, la mia famiglia detiene partecipazioni rilevanti nel sistema bancario e assicurativo italiano”, ricorda. E aggiunge: “Sono presidi che devono restare stabili, trasparenti e al servizio delle istituzioni e dei risparmiatori italiani”. Stabilità e trasparenza diventano così i criteri che indica per valutare un’operazione sulla holding.
La richiesta di verifiche sui fondi
“Davanti a un’operazione di questa portata, è doveroso che la provenienza e la struttura dei fondi siano chiare, verificabili e sottoposte al pieno vaglio delle autorità competenti”. La richiesta riguarda la trasparenza dei capitali. Del Vecchio conferma inoltre l’intenzione di proseguire il proprio impegno cercando il sostegno degli altri soci: “Continuerò a farlo, con i soci di Delfin che vorranno seguirmi, nel rispetto di tutti e con la determinazione di sempre”.
