Unicredit dice addio alla plastica

La banca userà solo energia da fonti rinnovabili e spinge i prestiti

«Do the right thing», ovvero fai la cosa giusta. È il motto usato ieri dall'ad di Unicredit, Jean Pierre Mustier, nell'annunciare il programma sostenibile della banca, i cosiddetti obiettivi Esg (ambientali, sociali e di governance). Le bottiglie e le stoviglie di plastica sono state eliminate dalle aree break e dalle mense e verranno distribuite in tutto il gruppo bottiglie in metallo riutilizzabili. Tutti i prodotti in plastica monouso saranno tolti dalle sedi della banca entro il 2023.

L'istituto ha inoltre preso l'impegno di utilizzare esclusivamente fonti di energia rinnovabile nelle proprie sedi in Italia, Germania e Austria entro il 2023. Già dal 2008 il gruppo ha dimezzato le emissioni di gas serra, con l'obiettivo di raggiungere il 60% di riduzione entro il 2020 e l'80% entro il 2030.

Mustier ha inoltre confermato le tempistiche di uscita (entro il 2023) dal settore del carbone e l'aumento del 25% dei finanziamenti al settore delle energie rinnovabili così come l'incremento dei prestiti alla clientela per l'efficienza energetica. L'istituto si impegna, inoltre, a approvare finanziamenti complessivi da 1 miliardo entro il 2023 per progetti con impatto sociale positivo.

L'iniziativa Social Impact Banking ha erogato in Italia oltre 100 milioni di euro a supporto di microimprenditori e imprese a impatto sociale. Non solo. Il ricavato delle opere d'arte del gruppo che sono state messe in vendita di recente sarà destinato all'acquisto di un pari numero di opere d'arte firmate da artisti emergenti e al sostegno di altre iniziative socialmente rilevanti. A seguire i progetti sostenibili come Chief Ethics Officer sarà Maurizio Beretta, già presidente di Unicredit Foundation, capo degli Affari istituzionali e presidente della Filarmonica della Scala.