Zara fa il boom di vendite e distribuisce 37 milioni di utili ai dipendenti

Il colosso della moda Inditex redistribuisce parte degli utili del biennio 2014-2015 nelle buste paga di circa 78 mila dipendenti con più di due anni di anzianità, e destina 500 milioni di euro a commissioni per vendite e incentivi

Zara fa il boom di vendite e distribuisce 37 milioni di utili ai dipendenti

Ad aprile, i 37.4 milioni di euro guadagnati in più rispetto al 2014 verranno redistribuiti nelle buste paga di circa 78 mila dipendenti e altri 500 milioni di euro saranno versati per commissioni per vendite o incentivi. È la decisione di Mr. Zara, alias Amancio Ortega, fondatore e azionista di maggioranza di Inditex - il gruppo spagnolo che controlla oltre al noto brand di abbigliamento low cost anche i marchi Bershka, Massimo Dutti, Stradivarius, Oysho e Zara Home - nonché secondo uomo più ricco del mondo dopo Bill Gates, secondo la classifica del magazine Forbes.

La decisione, che verrà ufficializzata il 31 marzo, è stata annunciata dal presidente di Inditex, Pablo Isla, il quale ha reso nota l’intenzione del gruppo di distribuire equamente, tra i dipendenti che al 31 marzo 2016 avranno maturato due anni di anzianità, un bonus in busta paga a fronte dell’aumento del 10% dei guadagni rispetto al 2014.

Ancora non si conosce la cifra che i dipendenti del gruppo vedranno accreditarsi in più sul proprio stipendio alla fine del mese, ma ciò che è sicuro è che Inditex “socializzerà” gli utili degli ultimi due anni di attività, dopo aver registrato un boom nelle vendite anche per l'anno 2015, aumentando il proprio fatturato del 15% rispetto all’anno precedente.

E sarà forse anche la gratificazione economica dei dipendenti ad essere uno degli ingredienti che contribuisce al successo del colosso galiziano, leader mondiale nel suo settore, che nel 2015 ha raggiunto un giro d'affari di 20,9 miliardi di euro e un utile netto di 2,875 miliardi.

Una crescita che continua ad essere positiva anche nel 2016, anno in cui Inditex, che ha già creato 15mila nuovi posti di lavoro nel mondo, di cui 4mila in Spagna, prevede una ulteriore forte espansione che porterà all’apertura di 330 nuovi negozi in tutto il mondo, allo sviluppo dell’offerta per lo shopping online e alla conseguente creazione di ulteriori nuovi posti di lavoro.

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