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Editoria e Media

Nucleare contro il caro-energia

Per proteggere le pensioni future un salvadanaio previdenziale per tutti i nuovi nati

Il nucleare vale 50 miliardi l’anno e renderebbe le bollette meno care

Archiviate le vacanze estive, si torna a guardare alle grandi questioni economiche, come quella dell’energia. Il nuovo numero di Moneta, in edicola domani con Il Giornale, parte proprio da qui. Dalle bollette al gas, la sfida per l’inverno è già cominciata, ma l’Italia arriva all’appuntamento più preparata, forte di stoccaggi molto sopra la media europea e forniture diversificate pronte ad ammortizzare eventuali balzi dei prezzi. Nel frattempo, avanza il cantiere del nucleare. A fare il punto, in un’intervista, è Luca Squeri, deputato di Forza Italia e responsabile del dipartimento Energia del partito. Mentre l’editoriale delinea il potenziale cortocircuito senza l’atomo.

A Piazza Affari, intanto, c’è un’altra partita che durante l’estate ha accelerato e promette di restare intensa: il risiko bancario. Il settimanale guarda al possibile futuro di Mps targato Unipol, se l’operazione con Intesa Sanpaolo andasse a buon fine. Focus anche sul cantiere manovra: tra bonus, tagli Irpef e investimenti, Moneta passa in rassegna le proposte finora sul tavolo. Senza dimenticare le pensioni, dove prende forza l’idea di creare per ogni neonato un vero e proprio salvadanaio previdenziale. Settembre è anche il mese delle ripartenze e del rinnovamento professionale, e il settimanale offre una guida pratica per costruire il curriculum perfetto per attirare l’attenzione di cacciatori di teste e responsabili delle Risorse umane. Tra le pagine anche la trasformazione urbana e in particolare la riconversione dei centri commerciali dismessi in nuovi data center. Infine, un viaggio nell’agroalimentare, tra il nuovo flop di Oscar Farinetti e il fenomeno del caporalato con la battaglia di Coldiretti contro lo sfruttamento.

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