La premier Giorgia Meloni ha omaggiato la prima edizione il Forum Moneta a Palazzo Colonna con un saluto, ricevendo in omaggio la prima pagina de Il Giornale dedicata al traguardo storico come presidente del Consiglio del governo più longevo della storia repubblicana.
“Sarò velocissima, voglio ringraziare e salutare ovviamente il direttore Cerno, i vicedirettori Porro e Massaro, gli editori Tonino e Giampaolo Angelucci, tutta la redazione del Giornale e di Moneta. E sarò purtroppo più breve di quanto avrei voluto in questa serata, perché immagino abbiate visto in quale settimana ci troviamo, un tempismo straordinario, direttore Cerno, per organizzare questo evento”, ha esordito Meloni, riferendosi alla concomitanza con la legge di Bilancio. “Siamo in dirittura d’arrivo sulla legge di Bilancio che vorremmo far approdare domani in Consiglio dei ministri. E quindi, come immaginerete, è una serata, insomma, abbastanza ancora piena di impegni, come sempre l’obiettivo è far quadrare i conti, mantenere gli impegni presi, continuare sulle priorità che ci siamo dati in questi anni e che accompagneranno anche questa legge di bilancio, ovviamente il tema dei salari, la difesa del potere d’acquisto, ma anche l’attenzione al ceto medio, il sostegno alle imprese che investono, che assumono, l’attenzione che va dedicata al tema del costo dell’energia, la sanità, la famiglia, i giovani saranno un focus di questa legge di bilancio”, ha aggiunto.
“Cercheremo come sempre di fare del nostro meglio, di essere all’altezza delle aspettative, pur con delle risorse che sono, come sappiamo, limitate, e speriamo che qualcuno racconti il lavoro serio e responsabile e anche molto complesso che c’è dietro manovre come questa in una nazione nella quale, diciamoci che molto spesso sembra che la polemica abbia molto più spazio di quanto non abbiano invece le soluzioni che si cerca di dare ai cittadini”, ha detto ancora la premier. “Quindi noi faremo la nostra parte, ma sono qui per dire che considero il lavoro che state facendo molto prezioso e quindi ci tenevo ad esserci per portare, seppur brevemente, il mio ringraziamento e i miei complimenti alla redazione del Giornale, alla redazione di Moneta, almeno per tre ragioni”, ha proseguito la premier.
“La prima è che noi siamo in un tempo nel quale si sa che la carta stampata non se la passa benissimo. E in una stagione come questa, scegliere di lanciare una nuova iniziativa editoriale, non limitandosi a lasciarla sul web, ma portandola nelle edicole, richiede molto coraggio, molta visione, e quindi devo fare ovviamente i miei complimenti per questo. La seconda ragione per la quale vi ringrazio del vostro lavoro è che noi siamo abituati a dire spesso, anche quando tu non ti occupi di politica, la politica si occuperà di te. È vero. Vale a maggior ragione per l’economia. Anche quando tu non capisci di economia, anche quando tu non ti interessi di economia, l’economia decide la tua vita. E noi viviamo un tempo nel quale quando una cosa accade dall’altra parte del globo terrestre, arriva da noi. E io l’ho imparato benissimo in questi anni, era una delle cose che non avevo valutato di questo incarico”, ha ammesso la premier. Meloni ha poi ricordato un aneddoto dei “primi d’agosto del ’24”, quando “mi sveglio una mattina, lo spread era improvvisamente schizzato. E non c’era una ragione per cui non non avevano fatto niente che potesse giustificare questa impennata. Dopodiché, la ragione per la quale questo accadeva è che in Giappone, dall’altra parte del mondo, la Banca centrale giapponese aveva deciso di alzare i tassi di interesse e questo aveva prodotto anche da noi un rimbalzo. È così ogni giorno. E chiaramente, siccome l’economia è un tema molto complesso, meno noi capiamo di questa materia e meno siamo in grado di determinare o di aggiustare il tiro della nostra quotidianità, per cui comprendere l’economia è un altro modo per essere liberi”.
E quelli “che ti aiutano a comprendere l’economia”, che “lo fanno magari raccontandola in modo facile, fanno un servizio alle imprese, fanno un servizio ai cittadini, fanno un servizio ai risparmiatori. Aiutano anche la politica, chiaramente, a comprendere il punto di vista del mondo produttivo e questa è la terza ragione per la quale voglio brevemente ringraziarvi, perché avete scelto di raccontare il mondo produttivo italiano, di raccontare la grande industria, la piccola media impresa, la manifattura, insomma, i tanti, le startup. I tanti volti del nostro tessuto produttivo, e credo che questo sia molto prezioso perché noi siamo una nazione che ama soprattutto raccontare le sue ombre e che non ama invece raccontare le sue luci”.
Le sue luci, ha concluso, “sono fatte soprattutto di tutti quegli italiani che sono soprattutto parte del mondo produttivo, quindi gli imprenditori, i loro lavoratori, che hanno fatto di questa nazione la straordinaria potenza che è, che lo hanno fatto con creatività, che lo hanno fatto con sacrificio, che lo hanno fatto con determinazione e che lo continuano a fare ogni giorno in un mondo che è sempre più complesso e nel quale mancano sempre di più le certezze che avevamo. Allora, credo che anche questo sia molto prezioso, riuscire a raccontare il bello, la creatività, la resilienza che questa nazione e le vittorie che questa nazione riesce ancora a raccontare e a raggiungere. Perché se noi ci priviamo di entusiasmo e di speranza, ci priviamo anche della benzina che ci consente di crescere e di migliorare. Allora, per tutte queste ragioni io sono venuta stasera a ringraziarvi, a ringraziare ovviamente soprattutto il direttore e i giornalisti, ma anche gli editori, a ringraziare, a salutare i tanti esponenti del mondo produttivo, dell’impresa, del management, della politica che vedo in questa sala e e facciamo un brindisi, dice il direttore Cerno. A voi e all’Italia, grazie”.
