Negli ultimi giorni la guerra in Ucraina sembra ruotare sempre più attorno ai satelliti e per poco ha rischiato di deflagrare nello spazio. Come infatti se non bastassero le accuse di Volodymyr Zelensky agli (ex?) alleati americani per aver rallentato Starlink - il Wall Street Journal ha svelato che l’ordine di limitare la velocità di connessione della rete satellitare potrebbe essere partito da Elon Musk in persona - lo scorso weekend Kosmos 2612, un satellite militare russo, si è avvicinato pericolosamente ad ICEYE-X36, un asset radar commerciale Usa che fornisce informazioni all’esercito di Kiev. Appena 26 metri la distanza che ha separato i due oggetti nel momento di massima prossimità mentre si apprende che il Kosmos 2612 ha ripreso successivamente ad allontanarsi.
Quali fossero le reali intenzioni dei russi resta un mistero. Gli esperti intanto hanno ricostruito i passaggi della manovra del Kosmos 2612, cominciata diverse settimane fa. A partire dal 30 settembre il satellite di Mosca, uno dei sei lanciati lo scorso aprile su un razzo Soyuz, ha avviato l’avvicinamento ad ICEYE-X36, costruito da ICEYE, un’azienda con sede in Finlandia che fornisce immagini tridimensionali della superficie terrestre. Come riportato dal New York Times, nel 2022, l’azienda finlandese ha fatto sapere di aver trasferito uno dei suoi satelliti (senza specificare quale) al governo ucraino e di aver fornito al Paese aggredito dalla Federazione l’accesso alla sua costellazione di asset per supportarla nella guerra contro la Russia. Ad inizio anno ICEYE ha poi annunciato di aver siglato un contratto che permette a Kiev un ampliamento dell’accesso ai dati provenienti dallo spazio.
Ritornando alla cronologia della manovra di Mosca, una settimana fa Integrity ISR, un’azienda che fornisce formazione e consulenza in materia di raccolta informazioni, ha lanciato l’allarme sull’avvicinamento di Kosmos 2612, ormai quasi nella stessa orbita del satellite radar, ad una distanza di circa 300 miglia. Entro la fine della settimana, continuando ad eseguire numerose manovre per mantenere la posizione di avvicinamento, la distanza si è ridotta a poche centinaia di metri. ICEYE-X36 non avrebbe eseguito alcuna manovra per evitare Kosmos 2612, cosa che avrebbe potuto aumentare il rischio di una collisione.
La sonda russa, scrive il New York Times, potrebbe a seconda della sua configurazione aver raccolto immagini o altri dati su ICEYE o potrebbe persino aver trasportato “un proiettile o un’altra arma”. Gli esperti ipotizzano che nel peggiore degli scenari la Russia potesse aver in mente di attaccare e distruggere il satellite Usa ma che avrebbe poi annullato l’operazione. Non è sfuggita inoltre la sospetta coincidenza tra la sospensione delle sanzioni annunciata da Donald Trump venerdì scorso e l’allontanamento dell’asset militare russo. Comunque stiano le cose, l’episodio sembra debba essere inquadrato nell’escalation di atti di sabotaggio lanciati in Europa dal Cremlino. E intanto c’è chi avverte che l’incontro ravvicinato nello spazio potrebbe ripetersi presto ed essere eseguito dagli altri cinque Kosmos in orbita. .