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Europa

Alla Corte penale internazionale il Premio Sacharov 2026. L’Europa sfida le sanzioni di Trump

Una decisione che assume anche un forte significato politico: il riconoscimento arriva a pochi giorni dalle accuse di Washington, secondo cui il tribunale dell’Aia avrebbe oltrepassato i propri poteri nelle indagini che coinvolgono gli Stati Uniti e i loro alleati, a cominciare da Israele

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Il Parlamento europeo ha assegnato il Premio Sacharov 2026 per la libertà di pensiero alla Corte penale internazionale (Cpi) e ai suoi funzionari. Una decisione che assume anche un forte significato politico: il riconoscimento arriva a pochi giorni dalle nuove sanzioni imposte dall’amministrazione di Donald Trump contro il tribunale dell’Aia, accusato da Washington di aver oltrepassato i propri poteri nelle indagini che coinvolgono gli Stati Uniti e i loro alleati, a cominciare da Israele.

Ad annunciare il premio, oggi a Strasburgo, è stata la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, accolta da una standing ovation. «L’Unione europea si fonda sul rispetto del multilateralismo e delle istituzioni internazionali», ha dichiarato, sottolineando che il riconoscimento intende premiare il lavoro della Corte nella tutela del diritto internazionale e della giustizia.

La Corte penale internazionale, istituita dallo Statuto di Roma ed entrata in funzione nel 2002, è competente a giudicare i responsabili dei crimini più gravi: genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e crimine di aggressione, nei limiti della propria giurisdizione. Negli ultimi anni è finita al centro di tensioni diplomatiche, soprattutto dopo i mandati d’arresto emessi nel 2024 nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e dell’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, per presunti crimini commessi nella Striscia di Gaza.

Le nuove misure americane, annunciate a ottobre, colpiscono direttamente l’istituzione e rischiano di compromettere l’accesso a servizi finanziari e tecnologici indispensabili al suo funzionamento. Il Parlamento europeo ha più volte sollecitato la Commissione a intervenire per proteggere l’indipendenza della Corte e i suoi magistrati.La presidente della Cpi, la giudice giapponese Tomoko Akane, ha ringraziato l’Europarlamento, osservando che il premio arriva mentre il tribunale e i suoi funzionari affrontano «sfide senza precedenti». Un riconoscimento che, secondo Akane, riafferma l’importanza dell’indipendenza delle istituzioni giudiziarie e della cooperazione internazionale. «Non c’è pace senza giustizia e non c’è sicurezza senza diritto», ha affermato.

Il Premio Sacharov, istituito nel 1988 e intitolato al fisico e dissidente sovietico Andrej Sacharov, rappresenta il principale riconoscimento dell’Unione europea per la difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. La cerimonia di consegna si terrà il 16 dicembre a Strasburgo.Con questa scelta, il Parlamento europeo ribadisce il proprio sostegno alla giustizia penale internazionale in un momento in cui l’autonomia e l’operatività della Corte dell’Aia sono al centro di uno scontro politico e diplomatico con Washington.

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