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Europa

Canada “membro associato”. Gli altri in coda

Dall’Ucraina ai Balcani, la mappa di chi vuole entrare in Ue. Il caso di Scozia e Irlanda del Nord

Canadian Prime Minister Mark Carney participates in a welcoming ceremony with President of the European Parliament Roberta Metsola, centre, and President of the European Commission Ursula von der Leyen, right, at the European Parliament in Strasbourg, France, Wednesday, Sept. 16, 2026. (Justin Tang/The Canadian Press via AP) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Il Canada attraversa l’Atlantico e ambisce a diventare più vicino all’Europa con il nuovo status di «membro associato». Dopo il fallimento del referendum in Islanda che ha rinviato a data da destinarsi un ingresso dell’isola artica nella Ue, Bruxelles gioisce davanti alla possibilità di stringere legami più stretti con una delle potenze non europee del G7.

La lista dei paesi candidati ad entrare nella Ue è però lunga. A cominciare dall’Ucraina, la cui domanda di adesione è stata presentata pochi mesi dopo l’inizio dell’invasione russa. Un processo che però sarà lungo non solo a causa del conflitto in atto, ma anche per l’obbligo di profonde riforme quali la lotta alla corruzione. Nello stesso giorno di Kiev, anche la Moldavia ha fatto domanda nonostante le interferenze russe a causa dalla regione separatista della Transnistria.

C’è poi il gruppo dei Balcani occidentali, seppure i loro percorsi di adesione non siano allo stesso livello. Il Montenegro, ad esempio, è il migliore con oltre il 50% dei capitoli di negoziato chiusi. La Serbia, invece, ha visto rallentare il suo percorso di adesione a causa dell’indebolimento dello stato di diritto e da ultimo i funerali di stato al boia di Srebrenica, il criminale di guerra Ratko Mladic. Ci sono poi paesi i cui negoziati sono stati sospesi del tutto: la Turchia nel 2019 dopo la svolta autoritaria del presidente Erdogan e la Georgia nel 2024 per decisione del governo filorusso di Tbilisi.

C’è poi il caso particolare del Regno Unito dove, nonostante il referendum della Brexit per l’uscita di Londra dalla Ue, il sentimento europeista è rimasto forte specie in Scozia e Irlanda del Nord. Anzi le due nazioni, assieme al Galles, hanno siglato in settimana una dichiarazione per rivendicare il diritto all’autodeterminazione dall’Inghilterra. Se si arrivasse all’indipendenza, Edimburgo potrebbe fare domanda di adesione. Caso diverso per Belfast che chiederebbe l’integrazione nella Repubblica d’Irlanda divenendo quindi in automatico parte della Ue.

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