Non sono più soltanto le piazze, i cortei e le manifestazioni di protesta a diventare teatro di gesti contro i simboli israeliani. Questa volta la polemica arriva nel cuore delle istituzioni europee, direttamente dal Parlamento europeo di Strasburgo, dove era stata allestita una mostra per ricordare le vittime dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. A denunciare quanto accaduto è stato anche Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR). Al centro del caso c’è Rima Hassan, nota fomentatrice Propal, attualmente imputata in Francia per “apologia del terrorismo”, ed eurodeputata francese eletta con La France Insoumise e appartenente al gruppo The Left. Secondo le accuse formulate da diversi parlamentari europei, durante l’iniziativa commemorativa Hassan avrebbe contestato l’allestimento, giudicato da lei una rappresentazione “a senso unico” del 7 ottobre, e avrebbe fatto cadere le bandiere di Israele e dell’Unione europea presenti nella mostra. Alcuni eurodeputati hanno sostenuto che le bandiere sarebbero state persino calpestate. A denunciare l’accaduto è stata anche la vicepresidente Pina Picierno, che ha parlato di una mostra “profanata” e ha accusato Hassan di aver fatto “caciara” e di aver calpestato le bandiere israeliana ed europea. È dunque dentro il Parlamento europeo che, alla vigilia dell’anniversario del massacro del 7 ottobre, si è consumato l’ennesimo ignobile scontro sui simboli di Israele e sulla memoria delle vittime.
“Un membro di quest’Aula è stato ripreso mentre, a quanto pare, danneggiava una mostra commemorativa delle vittime dell’attacco terroristico in Israele del 7 ottobre. La persona in questione è stata vista gettare a terra la bandiera di Israele e far cadere un’asta portabandiera, provocando anche la caduta della bandiera dell’Unione europea. Entrambe le bandiere sono rimaste a terra prima che il membro lasciasse il luogo dell’accaduto. Vorrei sottolineare che prendiamo la questione estremamente sul serio e che si stanno adottando tutte le misure appropriate previste dalle nostre procedure, incluso il diritto della persona interessata di essere ascoltata”, ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola nel corso della seduta plenaria a Strasburgo. “Quest’Aula - ha sottolineato - è un luogo in cui tutti noi dobbiamo sentirci al sicuro; respingiamo con la massima fermezza qualsiasi azione che possa incutere timore o impedire alle persone di esprimersi liberamente. Non possiamo tollerare danni alle cose né tentativi di intimidazione che sostituiscano il confronto e il dibattito. In un momento di crescente antisemitismo a livello globale, abbiamo il dovere verso la comunità ebraica europea di garantire che, guardando a questa istituzione, essa riconosca che questa è anche casa sua”.
