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Europa

L’Ue vuole mettere al bando Fratelli musulmani e burqa

Il Parlamento Ue vota la risoluzione che punta a fermare l’infiltrazione fondamentalista. Gli enti della Fratellanza tra le organizzazioni terroristiche, i controlli sui fondi e lo stop ai veli integrali

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La «maggioranza Giorgia» formata dai partiti di centrodestra dice no con un voto all’infiltrazione islamista in Europa. Ieri il parlamento europeo ha approvato una risoluzione con 381 voti favorevoli, 167 contrari e 15 astensioni con cui si condannano le strategie di infiltrazione islamista che indeboliscono i valori europei, le istituzioni democratiche, l’ordine pubblico e la coesione sociale. In particolare la risoluzione chiede che le entità legate ai Fratelli Musulmani siano inserite nell’elenco delle organizzazioni terroristiche e vi siano controlli più rigorosi sui fondi Ue erogati all’islam politico. Nello specifico l’Ue non può «più finanziare, consultare o legittimare reti che utilizzano il suo linguaggio, le sue procedure e i suoi fondi per indebolire i suoi valori dall’interno».

Tra le organizzazioni attenzione poiché coinvolte in strategie di infiltrazione c’è anche il Forum delle organizzazioni giovanili e studentesche musulmane europee (Femyso).

Un altro passaggio importante della risoluzione è il sostegno a tutte le misure nazionali volte a vietare la copertura integrale del volto (come il niqab o burqa) in pubblico considerandole necessarie per la sicurezza pubblica e la tutela dei diritti delle donne.

Il capo delegazione di Fdi al parlamento europeo Carlo Fidanza esulta per il risultato sottolineando come rappresenti «un fatto significativo l’approvazione di un emendamento del gruppo Ecr che sostiene le misure nazionali contro l’utilizzo di burqa e niqab nei luoghi pubblici, ricalcando l’azione del governo Meloni per le scuole e le proposte di legge di FdI a livello nazionale». Anche gli europarlamentari della Lega esprimono soddisfazione spiegando che «per anni Bruxelles ha aperto le porte alle reti islamiste, concedendo spazio, legittimità e finanziamenti. Ora, con la risoluzione approvata dal Parlamento europeo, chiediamo di chiuderle una volta per tutte». Poi aggiungono che si tratta «una battaglia che portiamo avanti da tempo e che, anche grazie al nostro impegno, ha trovato una maggioranza per essere inserita all’ordine del giorno, fino all’approvazione della risoluzione».

Oltre al merito di un voto con cui il parlamento europeo chiede per la prima volta al Consiglio di inserire nell’elenco terroristico dell’Ue entità e individui legati ai Fratelli Musulmani c’è anche la questione politica di una risoluzione approvata da una maggioranza composta da Partito popolare europeo, Ecr, Patrioti ed Esn con i sì anche di gran parte degli esponenti dei Liberali Ue. Così, con il voto contrario di Pd, M5S e Avs, l’Unione europea ha battuto un colpo contro gli islamisti.

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