«L’Europa e, in questo momento, la presidente von der Leyen blocchino il Green Deal ora», ha dichiarato il leader della Lega di fronte ai giornalisti. Secondo Salvini, è fondamentale «aprire un tavolo di discussione per valutare nei prossimi sei mesi cosa valga la pena fare, oppure l’Europa si suicida».
Il punto critico sollevato dal ministro riguarda in particolare il settore automotive, un comparto chiave per l’economia europea e strettamente interconnesso con le eccellenze manifatturiere Made in Italy. «Quando le case automobilistiche tedesche rischiano di lasciare a casa a breve termine 150mila lavoratori, poi uno si domanda perché AfD vince e perché la coalizione di governo perde», ha rimarcato Salvini.
L’analisi del ministro non usa mezzi termini nel definire la strategia della Commissione: «Se licenzi centinaia di migliaia di operai per una politica demenziale - perché il Green Deal è una politica demenziale, solo gente strana può aver partorito una politica suicida del genere - ecco, io penso che il popolo tedesco debba far spiegare a tutti che il Green Deal in questo momento va sospeso».
In conclusione, indicando gli stand espositivi presenti alla fiera di Berlino, Salvini ha evidenziato le conseguenze geopolitiche ed economiche della transizione così come concepita a Bruxelles: «Altrimenti i colleghi cinesi che vedete là sono gli unici a ridere»
