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Vrei bisogno Tassi di sopravvivenza ai tumori: l’Italia supera di 5 anni la media europea

Dietro questi progressi c’è anche il contributo della ricerca sostenuta da AIRC

Dietro questi progressi c’è anche il contributo della ricerca sostenuta da AIRC.
L'Italia continua a registrare risultati migliori della media europea nella lotta contro il cancro. I dati relativi alle forme tumorali più diffuse mostrano infatti tassi di sopravvivenza a cinque anni superiori rispetto alla media europea: 89,5% contro 83% per il tumore della mammella, 67% contro 59,8% per il colon-retto e 15,9% contro 15% per il polmone. (fonte: AIOM, I numeri del cancro in Italia 2025, Dati AIRTUM 2026).
Risultati incoraggianti che nascono da decenni di progressi in ambito di prevenzione, diagnosi precoce e cure. Dietro questi traguardi ci sono anche sessant’anni di ricerca finanziata da Fondazione AIRC, che hanno contribuito a trasformare le scoperte scientifiche in nuove opportunità di cura.

Diminuisce la mortalità oncologica

Il cambiamento è misurabile. Negli ultimi dieci anni la mortalità oncologica in Italia è diminuita di circa il 9% e oggi circa una persona su due che riceve una diagnosi di tumore riesce a guarire. Numeri che raccontano il lavoro di migliaia di scienziati e clinici impegnati a rendere le cure più precise e personalizzate.
Dietro molti di questi avanzamenti c'è anche il sostegno garantito dai contribuenti attraverso il 5 per mille.
Nelle dichiarazioni dei redditi 2025 oltre 1,8 milioni di cittadini hanno scelto di destinare il 5x1000 a Fondazione AIRC (fonte: Agenzia delle Entrate), generando 82,7 milioni di euro, fondi destinati a sostenere la ricerca oncologica indipendente, rigorosa e competitiva.
Il dato conferma la fiducia dei contribuenti in un sistema di valutazione trasparente, indipendente e per merito. AIRC infatti assegna i fondi ricevuti
attraverso il rigoroso processo di peer review adottato dalle principali agenzie internazionali di finanziamento della ricerca scientifica.


Come sono impiegate le risorse
Negli ultimi sette anni una parte rilevante di queste risorse è stata impiegata per finanziare otto grandi programmi nazionali dedicati allo studio delle metastasi, responsabili della maggior parte dei decessi per cancro.
L'investimento complessivo ha superato i 141 milioni di euro e ha permesso di creare una rete di gruppi di lavoro distribuiti sul territorio nazionale, uniti da competenze multidisciplinari e tecnologie avanzate. Obiettivo: comprendere i meccanismi della diffusione tumorale e individuare nuove strategie terapeutiche.

Alcuni traguardi sono già entrati nella pratica clinica.
Tra i più significativi c'è il lavoro coordinato da Robin Foà sulla leucemia acuta linfoblastica Philadelphia-positiva dell'adulto. Gli studi hanno contribuito a definire approcci terapeutici basati sullìintegrazione di farmaci mirati e immunoterapia, consentendo in molti casi di ottenere risposte profonde senza ricorrere alla chemioterapia o al trapianto di midollo.
Progressi importanti arrivano anche dalla cosiddetta biopsia liquida. I ricercatori guidati da Alberto Bardelli sono riusciti a monitorare l'evoluzione
della malattia in modo più tempestivo e a individuare nuovi biomarcatori utili per orientare le decisioni terapeutiche. Studi che hanno coinvolto oltre 2.500 pazienti stanno contribuendo a modificare l'approccio alle metastasi del tumore del colon-retto e aprono nuove prospettive per una medicina sempre più personalizzata.
Tra gli sviluppi più interessanti figura anche la messa a punto di vaccini terapeutici contro il cancro. Le ricerche coordinate da Maria Rescigno hanno portato all'identificazione di specifici peptidi capaci di riattivare la risposta immunitaria contro il tumore. Da queste scoperte è nato un vaccino terapeutico già testato in ambito veterinario e destinato a entrare nelle prime sperimentazioni cliniche nei pazienti con melanoma.

Accanto ai grandi programmi collaborativi, il 5 per mille sostiene ogni anno centinaia di progetti individuali attivi nei principali istituti di ricerca e università italiani: nel 2026 AIRC ha destinato oltre 65 milioni di euro a circa 500 programmi, favorendo l'avanzamento di nuove conoscenze sul cancro e la nascita di nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche.


Le nuove sfide
I risultati raggiunti non fanno dimenticare le sfide ancora aperte nella lotta contro il cancro. Particolare attenzione è rivolta ai tumori per cui le cure
disponibili sono ancora limitate, alle forme più aggressive e a quelle che si ripresentano o non rispondono ai trattamenti.


Per questo Fondazione AIRC ha lanciato un nuovo bando con programmi speciali dedicato all'oncologia di precisione, con l’obiettivo di sostenere programmi di ricerca traslazionale e multidisciplinare capaci di trasformare le nuove conoscenze sui tumori in cure sempre più efficaci e personalizzate per i pazienti.
I dati sulla sopravvivenza indicano che l'Italia oggi è tra i Paesi europei che ottengono i risultati migliori contro le forme tumorali più diffuse. Per mantenere e potenziare questo vantaggio comune, la scelta del 5 per mille a Fondazione AIRC continua a rappresentare uno strumento importante per sostenere gli studi che potranno tradursi nelle terapie di domani.
SCEGLIERE di destinare il 5 per mille ad AIRC non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente.

È sufficiente firmare nell'apposita sezione
dedicata al finanziamento della ricerca scientifica e dell'università e indicare il codice fiscale di Fondazione AIRC: 80051890152
Tutte le informazioni sono disponibili nella pagina dedicata al 5 per mille a Fondazione AIRC

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