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Il Festival del Corno d'Africa con i suoni da premio Nobel

La città si prepara a diventare l'epicentro delle sonorità (e non solo) del Corno d'Africa con l'"International Horn of Africa Music Festival" che debutta dal 24 al 26 luglio negli spazi del Parco center

Il Festival del Corno d'Africa con i suoni da premio Nobel
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"Mi chiamo Haddis, o HaddinQo, e lo strumento che suono è il masinko. Il masinko è uno strumento musicale tradizionale etiope ed eritreo a una sola corda. È uno strumento molto antico, dalle origini antichissime, dal suono straordinariamente bello. Nonostante abbia una sola corda, produce un suono davvero incredibile. Viene utilizzato sia nella musica profana sia in quella sacra". Così parla di sé HaddinQo, compositore e figura centrale della rinascita dell'Ethio-jazz contemporaneo, noto a livello internazionale per aver rivoluzionato l'uso del masinqo trasformandolo in uno strumento solista d'avanguardia capace di dialogare con il jazz, il funk e la world music. Non solo: ha portato la musica etiope su palcoscenici d'élite mondiali ed esibendosi alla Cerimonia del Premio Nobel per la Pace a Oslo, alla Paris Fashion Week, al Carnevale del Brasile e davanti a 200.000 persone in Meskel Square ad Addis Abeba.

Siamo nel cuore del Festival del Corno d'Africa, prima volta per Milano e per l'Italia: la città si prepara a diventare l'epicentro delle sonorità (e non solo) del Corno d'Africa con l'"International Horn of Africa Music Festival" che debutta dal 24 al 26 luglio negli spazi del Parco center (Via Ambrogio Binda, 30). "Per me la musica significa tantissimo. È il modo in cui esprimiamo i nostri sentimenti, la nostra energia, il nostro spirito e le nostre emozioni. È un linguaggio, uno strumento capace di trasmettere ciò che proviamo, crea un ponte tra il nostro mondo interiore e quello esterno. Credo sia uno dei mezzi più potenti" dice ancora HaddinQo.

La formula mette insieme le esibizioni live alla divulgazione accademica, guidata da Valentina Fusari, docente dell'Università di Torino, che accompagnerà in un viaggio attraverso incisioni di musiche nel Corno d'Africa: una raccolta di oltre duecento canzoni del Corno d'Africa realizzate tra il 1936 e il 1941, recentemente ricostruite attraverso il finanziamento dell'Unione Europea. A condire le giornate i sapori della cucina tradizionale eritrea e etiope.

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