Fiamm, una «EcoForce» di sofisticate batterie per auto più efficienti

Fiamm, una «EcoForce» di sofisticate batterie per auto più efficienti

Leader italiano indiscusso nella produzione di batterie avviamento per auto, moto e veicoli commerciali, cui si aggiungono altri componenti per il mercato automotive, Fiamm è in questo momento uno degli esponenti della migliore tradizione industriale italiana che si sono impegnati verso le problematiche dell'ecosostenibilità, del risparmio energetico e, visto i settori in cui opera, della mobilità «green».
L'accumulo di energia per le automobili e la lotta contro l'eccesso di CO2 nell'atmosfera, che sta alla base dei cambiamenti climatici, sono due temi che hanno iniziato a muoversi insieme.
Oggi il nesso principale è costituito dalla nuove vetture Micro Hev (Hybrid Electric Vehicle), una delle tre tipologie di auto ibride (le altre due sono Mild Hybrid e Full Hybrid) che costituiscono una delle risposte delle case automobilistiche all'emergenza emissioni di gas serra. Un problema che ha portato la Commissione europea a varare regole tra le quali quella che prevede che, entro il 2012, le nuove vetture immatricolate non emettano più di 130 grammi di CO2 per chilometro, a fronte dei 160 attuali. Un obiettivo raggiungibile con una serie di accorgimenti tra i quali - oltre all'impiego, per esempio, di nuove generazioni di pneumatici e di sistemi di climatizzazione - anche nuove concezioni motoristiche; che richiedono, di conseguenza, nuove architetture elettriche.
Le Micro Hev esigono l'utilizzo di accumulatori in grado resistere a continui e frequenti avviamenti e numerosi cicli di carica e scarica. Per ridurre le emissioni di CO2, infatti, questi veicoli adottano dispositivi quali Start&Stop (spegne automaticamente il motore a vettura ferma e lo riavvia alla partenza nel momento in cui il guidatore preme il pedale della frizione) e Brake Energy Regeneration (sfrutta l'energia cinetica prodotta da decelerazioni e frenate per produrre elettricità destinata alla ricarica degli accumulatori).
La risposta di Fiamm a questa nuova esigenza del mercato è stato il lancio di una nuova gamma di batterie, le EcoForce con tecnologia Agm e Afb, caratterizzate da una elevata precisione costruttiva e da accurata selezione dei componenti. Le EcoForce con tecnologia AFB (Advanced Flooded Battery), un'evoluzione delle tradizionali batterie al piombo, sono adatte ai veicoli micro ibridi equipaggiati sostanzialmente con sistema Start&Stop per garantire un risparmio di carburante e CO2 fra il 3 e il 6%. Le EcoForce Agm (Absorbent Glass Material), si differenziano dagli accumulatori classici soprattutto per la tecnologia di ricombinazione dei gas. Questi accumulatori sono adatti alle vetture che, allo Start&Stop, abbinano anche altri dispositivi per ridurre i consumi come il Breake Energy Regeneration sopra citato.
Sempre per quanto riguarda le batterie di avviamento, Fiamm prosegue comunque nello sforzo di innovazione dei prodotti rivolti a tutti i tipi di impieghi. Maggiore riserva di capacità richiesta per veicoli con sempre più dotazioni elettroniche, più estesa durata nel tempo, sicurezza e riciclabilità sono alcuni degli obiettivi cui Fiamm ha puntato in modo deciso con il recente lancio della gamma di batterie Titanium. E che dire delle altre politiche per la tutela dell'ambiente? Da anni, Fiamm è coinvolta nel progetto Raccolta Amica, volto a garantire il corretto recupero delle batterie esauste al piombo, che costituiscono una potenziale sorgente di inquinamento di rilevante impatto per l'ecosistema.
Tra gli altri fronti di impegno verso l'ecosostenibilità di Fiamm, si segnala anche la partnership industriale con Astron Fiamm, società francese con base a Tolone creata nel 2007 per sviluppare nuove applicazioni della tecnologia Oled (diodi elettroluminescenti organici composti da carbonio e da idrogeno). Questa tecnologia - derivata da quella per gli schermi televisivi - rivoluziona i sistemi di illuminazione tradizionale in campi quali l'arredamento, la segnaletica, l'industria aeronautica e quella automobilistica. L'Oled si presenta come una lastra ultrapiatta con uno spessore inferiore ai 2 millimetri, leggera, con una lunghissima durata, che non produce calore, con componenti riciclabili al 100%.
Nel caso dell'automotive può sostituire la fanaleria posteriore, oltre che l'interior lighting, riducendo drasticamente gli ingombri, il peso e i consumi del fanale tradizionale.
Un'altra novità, quindi, destinata a svolgere un ruolo prezioso per il contenimento dei consumi energetici e la riduzione dell'inquinamento.

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