Il caso rifiuti scuote il consiglio e il sindaco Muzio chiede scusaCasarza Ligure

L'emergenza spazzatura torna in consiglio comunale, ma questa volta «in fondo al tunnel si intravede uno spiraglio di luce che ci fa ben sperare. Il problema sarà risolto», ha sottolineato il sindaco di Casarza Ligure, Claudio Muzio. Il consiglio, riunitosi martedì sera in seduta straordinaria, ha approvato all'unanimità la modifica alla convenzione per la gestione associata dell'appalto del servizio di raccolta rifiuti tra il Comune di Casarza, di Castiglione Chiavarese, Moneglia e Sestri Levante.
«Si farà una gara per tutti e quattro i Comuni - ha spiegato l'assessore all'Ambiente Roberto Musso - successivamente ogni amministrazione stipulerà un contratto con la ditta vincitrice. Nel giro di un anno potrebbe partire il progetto per risolvere la questione della differenziata».
Ad oggi il comune levantino, per la raccolta rifiuti, si affida alla ditta Aimeri Ambiente che, a causa dei mancati pagamenti di amministrazioni soprattutto del centro e sud Italia ove vanta un credito di quasi 100 milioni di euro, non riesce a pagare i dipendenti che operano su realtà del nord. La questione è stata spiegata nel dettaglio dallo stesso sindaco, bersaglio comunque di alcune critiche.
«Capiamo la situazione - è intervenuto il consigliere Luca Banchero - ma la gente non ne può più. Negli ultimi sei mesi, abbiamo assistito a situazioni pesanti: mezzi abbandonati, isole ecologiche stracolme e spazzatura lasciata in strade private».
Immediata la risposta del primo cittadino: «Ho chiesto scusa per i disagi, nonostante non mi senta responsabile - ha ribattuto Muzio - c'è un disservizio, questo è vero, ma non siamo davanti ad una apocalisse. È stato fatto tutto il possibile, come dimostrano le ordinanze e i controlli capillari sul territorio. In certi casi una maggiore collaborazione da parte dei cittadini potrebbe aiutare ad evitare situazioni poco edificanti».

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