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Fregata missilistica italiana verso Cipro. Colpita base Unifil in Libano, gravi caschi blu ghanesi. Colloquio Starmer-Meloni-Macron-Merz. Trump chiede la resa

Dopo Mosca, anche la Cina sarebbe pronta a offrire assistenza all'Iran. Il greggio Usa segna un balzo del 35,63%. Gli Usa: "Già colpiti più di 3.000 obiettivi". La denuncia all'Onu di Teheran: "Uccisi oltre 1300 civili"

Fregata missilistica italiana verso Cipro. Colpita base Unifil in Libano, gravi caschi blu ghanesi. Colloquio Starmer-Meloni-Macron-Merz. Trump chiede la resa
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Dalla telefonata tra Starmer e i leader di Italia, Francia e Germania emerge la comune esigenza di coordinamento militare e diplomatico. Il presidente Usa Trump vuole la "resa incondizionata". Dopo Mosca, anche la Cina è pronta a offire assistenza all'Iran. Lo Stretto di Hormuz viene designato ufficialmente "area di operazioni belliche". Circa 1.000 navi si trovano bloccate nelle sue acque. Preoccupano anche i rincari dei carburanti e il governo rafforza il monitoraggio "dalla produzione alla distribuzione", predisponendo "un immediato piano operativo di intervento della Guardia di Finanza". Il greggio Usa segna un balzo del 35,63%, centrando il maggiore guadagno settimanale nella storia dei contratti futures, a partire dal 1983. Meloni assicura: "Non siamo in guerra". Gli Usa fanno sapere che sono stati colpiti più di 3.000 obiettivi nella prima settimana di guerra.

La denuncia all'Onu di Teheran: "Uccisi oltre 1300 civili. Da Israele e Usa crimini di guerra". La Reuters rivela che il Pentagono ritiene che gli Usa siano responsabili dell'attacco alla scuola iraniana in cui sono morte 150 bambine.

Usa: "Colpiti più di 3.000 obiettivi nella prima settimana di guerra all'Iran"

Gli Stati Uniti hanno colpito più di 3.000 obiettivi durante la prima settimana di guerra all'Iran, parte della campagna 'Epic Fury'. Lo ha riferito il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom), responsabile delle forze Usa in Medio Oriente, postando una serie di schede riassuntive su X dell'evoluzione delle operazioni. Tra gli obiettivi scelti figurano centri di comando e controllo, sistemi di difesa aerea, siti missilistici, navi e sottomarini della Marina iraniana. Nel dettaglio, 43 navi sono state "danneggiate o distrutte". 

Iran all'Onu: "Oltre 1.300 civili uccisi, da Israele e Usa crimini di guerra"

L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha affermato che almeno 1.332 civili iraniani hanno perso la vita finora nella guerra e migliaia di altri sono rimasti feriti. Lo riporta il Guardian. Usa e Israele "hanno dimostrato di non riconoscere alcuna linea rossa nel commettere i loro crimini", ha detto l'ambasciatore secondo cui i due Paesi stanno attaccando aree e infrastrutture civili "densamente popolate", tra cui scuole, strutture mediche, ricreative e sportive. "Questi atti costituiscono chiari crimini di guerra e crimini contro l'umanità", ha detto chiedendo al Consiglio di Sicurezza di "agire ora, senza indugio".

Trump: "I colossi della difesa Usa quadruplicheranno la produzione"

Le grandi compagnie Usa della difesa hanno concordato di "quadruplicare la produzione" di alcuni armamenti. Lo riferisce in presidente Donald Trump su Truth, dando conto di un incontro avvenuto alla Casa Bianca che ha coinvolto i vertici aziendali di "Bae Systems, Boeing, Honeywell Aerospace, L3Harris Missile Solutions, Lockheed Martin, Northrop Grumman e Raytheon". 
"Abbiamo appena concluso un ottimo incontro con le maggiori aziende manifatturiere statunitensi del settore della difesa, durante il quale abbiamo discusso di produzione e di programmi di produzione", ha scritto Trump nel post, aggiungendo che "si è concordato di quadruplicare la produzione di armi di Exquisite Class', in quanto intendiamo raggiungere, il più rapidamente possibile, i massimi livelli quantitativi". L'espansione è iniziata tre mesi prima dell'incontro e gli impianti e la produzione di molte di queste armi "sono già in corso. Disponiamo di una fornitura praticamente illimitata di munizioni di grado medio e medio-alto, che stiamo utilizzando, ad esempio, in Iran e recentemente in Venezuela. Ciononostante, abbiamo anche aumentato gli ordini a questi livelli", ha rincarato il tycoon. L'incontro, infine, si è concluso con la definizione di un'altra riunione da tenere "tra due mesi".

Il petrolio Usa a +35,63% in una settimana, balzo maggiore dal 1983

Il petrolio Usa registra a New York il suo maggiore guadagno settimanale nella storia dei futures con l'escalation della guerra in Medio Oriente e i conseguenti contraccolpi sulle forniture globali. I futures sul West Texas Intermediate (Wti) sono aumentati del 12,21%, ovvero 9,89 dollari, chiudendo a quota 90,90 al barile. Il benchmark globale Brent ha guadagnato l'8,52%, pari a 7,28 dollari, finendo a 92,69 dollari. Il greggio Usa ha segnato un balzo del 35,63%, centrando il maggiore guadagno settimanale nella storia dei contratti futures, a partire dal 1983. Il Brent, invece, ha segnato un balzo del 28% durante la settimana.

La stima di Beirut: "Almeno 9 morti negli attacchi israeliani nell'est del Libano"

Almeno nove persone sono state uccise e altre 17 sono rimaste ferite oggi negli attacchi israeliani nella valle orientale della Bekaa, secondo un bilancio preliminare del ministero della Salute libanese. "I raid del nemico israeliano sulla città di Nabi Sheet, nel distretto di Baalbek, hanno provocato nove morti e diciassette feriti", ha dichiarato il ministero in una nota, aggiungendo che la ricerca di sopravvissuti sotto le macerie continua. 

Putin al suo omologo iraniano Pezeshkian: "Necessario cessare le ostilità"

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Massud Pezeshkian, durante la quale "ha ribadito la posizione di principio sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Putin ha anche sottolineato di essere "in costante contatto" con i leader dei Paesi arabi del Golfo Persico.

Trump: "Resa incondizionata forse quando non potranno più combattere"

"La resa incondizionata potrebbe essere annunciata dagli iraniani. Ma potrebbe anche essere quando non possono più combattere perché non hanno più nessuno o niente con cui combattere". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, incalzato da Axios sulla sua richiesta di "resa incondizionata" rivolta a Teheran.

La fregata missilistica italiana è partita da Taranto verso Cipro

È partita dal porto di Taranto questo pomeriggio la fregata missilistica 'Federico Martinengò, la nave della Marina militare italiana diretta a Cipro per la difesa dell'isola. La fregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l'area entro un paio di giorni circa. L'operazione avviene nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda

Tajani: "L'Iran non tocchi l'Europa, sarebbe un atto gravissimo"

"Siamo sempre dalla parte della pace, dalla parte dei rapporti politici, delle soluzioni diplomatiche, e mai dell'uso delle armi. Attaccare un paese europeo in maniera forte sarebbe un atto gravissimo, inaccettabile. Abbiamo già fatto capire che Cipro non deve essere più attaccata, perché non è un caso che siano state inviate da mezza Europa navi militari attorno all'isola di Cipro, quindi l'Iran non tocchi l'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'intervista a Sky News Arabia. 

A difesa di Cipro sarà inviata la fregata missilistica Martinengo

Sarà la fregata missilistica Martinengo la nave della Marina militare che, secondo quanto si apprende, sarà inviata a difesa di Cipro nell'ambito della attuale situazione di tensione data dall'attacco Usa-Israele contro l'Iran

Media Libano: "Colpita postazione Unifil, ci sono feriti"

Diversi peacekeeper delle Nazioni Unite sono stati feriti quando una postazione dell'Unifil è stata colpita nel sud del Libano. Lo riporta l'agenzia statale libanese, senza specificare l'origine dell'attacco e precisando che diversi caschi blu ghanesi sono "stati feriti dopo che la posizione nella cittadina di Qawzah èstata colpita".

Anche il prezzo del petrolio Usa Wti sopra la soglia dei 90 dollari

Anche il prezzo del greggio Wti del Texas sale sopra la soglia dei 90 dollari, infranta in giornata dal Brent del Mare del Nord (che ora viaggia a 92 dollari) per via del perdurare della guerra in Iran. Al momento il petrolio Usa passa di mano a 90,07 dollari al barile con un rialzo dell'11,4% tornando ai livelli dell'aprile 2024 e mettemdo a segno un rialzo di oltre il 30% nella settimana.

Cnn: "Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e componenti missili"

La Cina potrebbe essere pronta a fornire all’Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti per missili. Lo hanno riferito alla Cnn tre fonti informate sui fatti, pur sottolineando che Pechino si è finora tenuta formalmente fuori dal conflitto. La Cina dipende in modo significativo dal petrolio iraniano e, secondo le stesse fonti, avrebbe esercitato pressioni su Teheran affinché garantisse il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. "La Cina è cauta nel suo sostegno. Vuole che la guerra finisca perché mette in pericolo il suo approvvigionamento energetico", ha spiegato una delle fonti. Secondo diverse fonti a conoscenza dei rapporti dell’intelligence statunitense, anche la Russia starebbe fornendo all’Iran informazioni sui movimenti e sulla posizione di truppe, navi e aerei americani. 

Il questore Roberto Masucci rientrato a Roma da Dubai

Anche il questore di Roma Roberto Massucci, che era rimasto bloccato a Dubai dove si trovava per motivi personali, è rientrato in Italia. Il questore è atterrato all'aeroporto di Fiumicino con un volo Emirates.

Rubio informa i Paesi arabi: "Guerra con Iran durerà diverse settimane"

Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha informato i ministri degli Esteri di alcuni Paesi arabi, in una serie di telefonate avvenute ieri, che la guerra con l'Iran dovrebbe durare diverse settimane. Lo hanno riferito ad Axios fonti con conoscenza diretta dei colloqui. Rubio ha indicato come priorità  dal punto di vista degli obiettivi militari i lanciamissili, le scorte e le fabbriche dell'Iran. Ha quindi aggiunto che l'obiettivo degli Stati Uniti non è il cambio di regime, pur chiarendo allo stesso tempo - sempre secondo le fonti - che Washington vuole persone diverse alla guida della Repubblica islamica.

La Francia manda nel Mediterraneo anche una portaelicotteri

Lo Stato maggiore francese ha annunciato l'invio nel Mediterraneo della portaelicotteri anfibia Tonnerre, nell'ambito della guerra di Israele e Stati Uniti contro l'Iran e dopo la reazione di Teheran. La Tonnerre si aggiunge alla portaerei Charles de Gaulle, già dispiegata nei giorni scorsi.

Starmer e i leader di Italia, Francia e Germania: "Bene aiuto su droni offerto da Zelensky"

Nel colloquio telefonico avuto stamattina dal premier britannico Keir Starmer con i leader di Italia, Francia, Germania  sulla situazione in Medioriente, i leader "hanno accolto con favore la competenza di primo piano nel campo dell'intercettazione dei droni che il presidente Zelensky ha offerto ai partner nella regione e hanno sottolineato l'importanza di garantire che il sostegno all'Ucraina continui su larga scala". Lo riferisce l'ufficio di Starmer.

Colloquio Starmer-Meloni-Macron-Merz: "Vitali diplomazia e coordinamento militare"

Il premier ha parlato questa mattina della situazione in Medio Oriente con i leader di Francia, Germania e Italia". Lo ha reso noto un portavoce di Downing Street, precisando che nel corso del colloquio Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Giorgia Meloni hanno anzitutto "condannato i vergognosi attacchi iraniani e il premier li ha aggiornati sulle misure difensive prese dal Regno Unito negli ultimi giorni per proteggere e rafforzare i partner nella regione". I leader hanno poi concordato che "l'intensa attività diplomatica in corso e uno stretto coordinamento militare saranno vitali nelle prossime ore e nei prossimi giorni". I quattro leader europei hanno anche concordato "sulla necessità di coordinarsi strettamente sulla situazione negli stretti di Hormuz e hanno ribadito la loro preoccupazione sulla situazione in Libano". Infine, conclude Downing Street, Starmer, Macron, Merz e Meloni "hanno accolto con favore l'esperienza all'avanguardia nell'intercettazione di droni che il presidente Zelensky ha offerto ai partner nella regione e hanno sottolineato l'importanza di garantire che il sostegno all'Ucraina continui su vasta scala".

Trump: "Nessun accordo senza resa incondizionata"

Non ci sarà  alcun accordo con l'Iran se non la resa incondizionata. Dopo di che, e dopo la selezione di leader grandi e accettabili, noi, e molti dei nostri meravigliosi e molto coraggiosi alleati e partner, lavoreremo instancabilmente per allontanare l'Iran dall'orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai". Lo ha dichiarato in un post su Truth Social il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "L'Iran avrà un grande futuro", ha proseguito Trump, rilanciando lo slogan, che ricalca il suo mantra elettorale Maga, "Make Iran Great Again".

Idf, distrutto bunker sotterraneo di Khamenei a Teheran

Il bunker sotterraneo dell'ex leader Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, è stato distrutto questa mattina dall'aeronautica militare israeliana. Lo ha affermato l'esercito citato dal Times of Israel. Circa 50 caccia hanno sganciato circa 100 bombe sul sito, che secondo l'Idf si trovava sotto il "complesso dirigenziale" dell'Iran a Teheran, estendendosi su più strade e comprendendo "molti punti di ingresso e stanze per raduni di alti esponenti del regime terroristico iraniano". L'esercito spiega che dopo l'uccisione di Khamenei in un attacco di sabato, "il complesso ha continuato a essere utilizzato da alti esponenti del regime iraniano".

W.post, Russia fornisce a Teheran informazioni per colpire forze Usa

La Russia sta fornendo all'Iran informazioni utili per colpire le forze americane in Medio Oriente. Lo rivela il Washington Post, citando tre diverse fonti legate all'intelligence.

Teheran: "Alcuni paesi hanno avviato uno sforzo di mediazione"

"Alcuni Paesi hanno avviato iniziative di mediazione. Sia chiaro: siamo impegnati per una pace duratura nella regione ma non esitiamo a difendere la dignità e la sovranità della nostra nazione. La mediazione dovrebbe rivolgersi a coloro che hanno sottovalutato il popolo iraniano e innescato questo conflitto". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Teheran, attaccate basi Usa in Kuwait

L'esercito iraniano ha detto di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait. "Nelle ultime ore, diversi tipi di droni distruttivi delle forze terrestri dell'esercito hanno preso di mira le basi militari americane in Kuwait", ha riferito la Tv di Stato iraniana citando l'esercito. "Questi attacchi continueranno nelle prossime ore", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Al Jazeera.

Meloni: "Governo al lavoro senza sosta, tutelare sicurezza italiani"

"Continuiamo a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il Governo italiano è al lavoro senza sosta, in contatto con i nostri alleati e con i partner della regione, per monitorare la situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini italiani". Così scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Teheran avverte: "Colpiremo Kurdistan iracheno in caso di invasione"

Il rappresentante del Consiglio di Difesa dell'Iran, Ali Akbar Ahmadian, ha messo in guardia il Kurdistan iracheno affermando che "in caso di ingresso di gruppi armati nei confini dell'Iran, tutte le istituzioni" della regione "saranno prese di mira". Ne danno notizia i media iraniani tra cui l'agenzia Fars.

Farnesina, italiani a bordo Msc Euribia partiti da Dubai

- Tutti i passeggeri italiani bloccati su nave MSC Euribia sono partiti da Dubai grazie a due charter Fly Dubai e un volo Emirates. Lo rende noto la Farnesina. L’ambasciata ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai hanno lavorato con i vertici di MSC e facilitato il contatto con le compagnie aeree per assicurare le partenze.

Meloni sente Erdogan: "Contro Turchia ingiustificabile attacco missilistico"

Nel quadro dei continui contatti con i principali partner sulla crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Lo comunica una nota di palazzo Chigi sottolineando che la premier "ha prima di tutto espresso la sua solidarietà e vicinanza alla Turchia, partner strategico dell’Italia e alleato Nato, a fronte dell'ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto". Meloni ed Erdogan hanno quindi avuto “uno scambio sull’evoluzione della situazione regionale, anche sulla base dei contatti tenuti negli scorsi giorni” dalla premier “con i diversi attori mediorientali, e sull’impatto a livello globale della crisi”. “I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto”, conclude la nota.

Qatar: guerra costringerà Golfo a interrompere export energia

Il Qatar ha affermato che la guerra in Iran potrebbe costringere i paesi del Golfo a interrompere le esportazioni di energia entro poche settimane. L'avvertimento è stato lanciato dal ministro dell'Energia dell'emirato in un'intervista al quotidiano britannico Financial Times.

Quattro uomini arrestati a Londra per spionaggio pro Iran

Quattro uomini sono stati arrestati a Londra con l'accusa di aver collaborato con l'intelligence iraniana per spiare obiettivi e personalità legate alla comunità ebraica della capitale britannica. Secondo quanto riferito dalla Metropolitan Police, i sospettati - un cittadino iraniano e tre con doppia cittadinanza britannico-iraniana - sono stati fermati in tre diversi indirizzi di Londra. Altri sei uomini sono finiti in manette con l'accusa di favoreggiamento, ha aggiunto Scotland Yard.

Esplosioni udite a Tel Aviv: "Missili dall'Iran"

Una serie di esplosioni, circa otto, sono state udite stamani a Tel Aviv, dopo che erano tornate a suonare le sirene dell'allarme antiaereo. Lo hanno riferito giornalisti dell'agenzia Afp. "L'Esercito ha individuato missili lanciati dall'Iran in direzione del territorio di Israele - hanno fatto sapere i militari israeliani - I sistemi di difesa aerea vengono attivati per intercettare la minaccia". Per ora non vengono segnalate vittime.

Reuters: "Per investigatori Usa possibile Usa dietro strage a scuola Iran"

Gli investigatori militari statunitensi ritengono probabile che le forze Usa siano responsabili dell'attacco alla scuola femminile iraniana in cui sono morte 150 bambine sabato scorso ma non hanno ancora raggiunto una conclusione definitiva né completato le indagini: lo rivela Reuters in un'esclusiva. La scuola femminile di Minab, nell'Iran meridionale, è stata colpita nel primo giorno di attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, ha dichiarato che l'attacco ha ucciso 150 studentesse.

Traffico nello stretto di Hormuz praticamente azzerato

Secondo il Joint Maritime Information Center il traffico navale nello stretto di Hormuz si è quasi completamente bloccato. In una nota riportata dai media internazionali il Joint Maritime Information Center ha affermato che nelle ultime 24 ore sono stati osservati solo due transiti commerciali confermati attraverso lo stretto, e si trattava di navi cargo e non di petroliere. In tempi normali, circa 138 imbarcazioni avrebbero attraversato lo stretto in 24 ore. Tuttavia - viene spiegato - un'elevata concentrazione di imbarcazioni rimane all'ancora, alla deriva e ormeggiate nei porti del Golfo Persico, La valutazione della minaccia alla sicurezza dell'area da parte del JMIC rimane "critica", il che indica che un attacco è quasi certo.

Lancio missili verso Israele, rumore esplosioni a Tel Aviv

In Israele è risuonato l'allarme per il lancio di missili dall'Iran. I sistemi di difesa aerea sono al lavoro per intercettare il bombardamento. A Tel Aviv si è sentito il rumore delle esplosioni.

A Dubai allarme sui cellulari per potenziali minacce missilistiche

Gli abitanti di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, hanno ricevuto un messaggio di allerta sui loro telefoni cellulari che avvisavano di "potenziali minacce terroristiche". Nel messaggio di testo si legge che "data la situazione attuale e delle potenziali minacce missilistiche, cercate un rifugio immediatamente nell'edificio sicuro più vicino e state lontani da finestre, porte e aree aperte".

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Cina: "Sosteniamo Teheran nella difesa della propria sovranità"

La Cina "si oppone agli attacchi militari contro l'Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele in violazione del diritto internazionale e sostiene l'Iran nella salvaguardia della sua sovranità, sicurezza, integrità territoriale e dignità nazionale e nella difesa dei suoi legittimi diritti e interessi". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, nel corso di un briefing riportato dai media di Pechino. "La comunità internazionale dovrebbe lavorare insieme per promuovere la pace, fermare la guerra e salvaguardare la pace e la stabilità in Medioriente", ha detto ancora.

Continua blackout Internet, è sesto giorno

"Buio digitale" in Iran. NetBlocks, osservatorio di Internet, rileva come i dati "mostrino che l'Iran resta nel buio digitale dopo sei giorni di blackout di Internet, con la connettività all'1%". In un post su X NetBlocks aggiunge che "il regime continua a promuovere la sua agenda tramite reti autorizzate".

Notte di pesanti raid su Teheran, colpito ancora compound Khamenei

Alle prime ore di oggi raid aerei e bombardamenti hanno colpito nella capitale iraniana Teheran anche il compound di Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran ucciso sabato scorso, un'area di nuovo nel mirino, vicina ad altre sedi del potere, compresi il palazzo presidenziale e la sede del Consiglio di sicurezza nazionale. Lo ha riferito la tv iraniana, come rilancia il New York Times dopo una notte di "pesanti attacchi aerei". Decine di abitanti di Teheran, scrive il giornale, hanno raccontato via sms di aver sentito più di una decina di forti esplosioni nelle zone centrali e orientali della città. Secondo la tv iraniane sono stati distrutti, tra l'altro, un ambulatorio, una stazione di servizio e due palazzi.

Idf, distrutti sei lanciamissili balistici iraniani

Le forze armate israeliane hanno pubblicato un filmato che mostra gli attacchi contro sei lanciamissili balistici iraniani armati, che - a dire dell'esercito - erano pronti per attacchi contro Israele. Lo riporta il Times of Israel. Il capo di stato maggiore dell'Idf, tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato ieri sera che il 60% dei lanciamissili iraniani è stato distrutto finora nel corso della campagna.

Usa, colpita e in fiamme nave porta-droni di Teheran

L’esercito statunitense ha dichiarato di aver colpito una porta-droni iraniana, provocando un incendio. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha diffuso un filmato in bianco e nero della nave in fiamme. L’esercito iraniano non ha immediatamente riconosciuto l’attacco. La porta-droni, IRIS Shahid Bagheri, è una nave portacontainer riconvertita con una pista lunga 180 metri per il decollo dei droni. Secondo quanto riportato al momento della sua inaugurazione nel 2025, il vascello può percorrere fino a 22.000 miglia nautiche senza bisogno di rifornimenti nei porti. L’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale statunitense, ha descritto la porta-droni come "all’incirca della dimensione di una portaerei della Seconda Guerra Mondiale".

Idf, colpiti decine di obiettivi di Hezbollah a Beirut

Le forze armate israeliane affermano di aver colpito durante la notte decine di edifici a più piani nella periferia sud di Beirut, utilizzati da Hezbollah. Tra gli obiettivi colpiti durante la notte - viene spiegato - il quartier generale del consiglio esecutivo di Hezbollah e un magazzino utilizzato per immagazzinare droni, afferma l'esercito. "I centri di comando erano destinati a essere utilizzati da Hezbollah per avanzare e compiere numerosi attacchi terroristici contro le truppe delle Idf e lo Stato di Israele", ha affermato l'esercito in una nota.

Media, "avanti verso nomina nuova Guida Suprema"

L'Iran continua a preparare il dopo-Khamenei. Il consiglio direttivo temporaneo, che ha assunto i poteri dopo l'uccisione sabato scorso della Guida Suprema Ali Khamenei, ha tenuto la quarta riunione, ha riferito l'agenzia iraniana Mehr. E, si legge, "sono stati presi i provvedimenti necessari per riunire l'Assemblea degli Esperti ed eleggere il futuro leader". L'Assemblea degli Esperti è l'organo della Repubblica islamica designato per scegliere la Guida Suprema.

Arabia Saudita, abbattuto altro drone a nord-est di Riad

Il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita afferma di aver intercettato e distrutto un altro drone, questa volta a nord-est di Riad. Lo riporta Al Jazeera. L'incidente è avvenuto dopo che il ministero aveva annunciato l'abbattimento di tre droni a est della capitale.

Qatar: "Intercettato drone, nel mirino c'era base aerea Al-Udeid"

Il Qatar ha "intercettato" nelle ultime ore "un attacco con un drone contro la base aerea di Al-Udeid", il più grande sito militare Usa in Medio Oriente. E' quanto rende noto il ministero della Difesa di Doha in una nota diffusa su X.

Axios: "Decine di Pasdaran in fuga dal Libano"

In fuga da Beirut i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. Decine di ufficiali hanno lasciato la capitale libanese nelle ultime 48 ore, scrive Barak Ravid per Axios sulla base di ricostruzioni di due ufficiali israeliani di alto grado e una terza fonte. Si tratta per lo più, stando ad Axios, di uomini della Forza Quds, impegnati come consiglieri militari per Hezbollah, storicamente sostenuto dall'Iran, e alcuni operavano dall'ambasciata iraniana a Beirut. "Ci aspettiamo l'esodo dei Guardiani della Rivoluzione dal Libano prosegua nei prossimi giorni", ha detto un ufficiale israeliano.

Etihad riprende oggi diversi voli da Abu Dhabi

Etihad riprenderà oggi un "programma di voli limitato" dall'aeroporto di Abu Dhabi verso "diverse destinazioni chiave" in tutto il mondo. Lo si legge sul profilo social della compagnia. "Gli ospiti con prenotazioni precedenti saranno sistemati su questi voli il prima possibile - viene spiegato - non devono recarsi in aeroporto a meno che non siano stati contattati direttamente da Etihad o non siano in possesso di una prenotazione confermata su uno di questi nuovi voli". "La decisione - conclude la compagnia - è stata presa in coordinamento con le autorità competenti a seguito di approfondite valutazioni di sicurezza". "Etihad continua a monitorare attentamente la situazione e opererà i voli solo quando tutti i criteri di sicurezza saranno soddisfatti", conclude il post.

Trump: "Inviare truppe di terra sarebbe una perdita di tempo"

Inviare truppe di terra in Iran? "Sarebbe una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che possono perdere”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, intervistato da Nbc News, aggiunge che il ritmo e l’intensità degli attacchi continueranno.

Trump: "Vogliamo ripulire tutto e che abbiano buon leader, ho dei nomi"

"Vogliamo entrare e ripulire tutto". Così il presidente statunitense Donald Trump a NBC News, parlando di Iran. "Non vogliamo qualcuno che ricostruisca nel giro di 10 anni"."Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo alcune persone che penso farebbero un buon lavoro", ha aggiunto, rifiutando di fare nomi.Trump ha anche detto che sta prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone nella sua lista sopravvivano alla guerra. "Le stiamo osservando, sì," ha detto.

Nuovi attacchi Israele-Usa su Teheran

Le aree residenziali di Teheran sono state tra i luoghi colpiti nei più recenti attacchi statunitensi e israeliani, all'alba di venerdì, secondo il canale di notizie in lingua inglese iraniano Press TV.Un attacco successivo è stato anche ripreso in video mentre un giornalista di Press TV riportava le conseguenze di un attacco precedente.L'emittente iraniana Mamlekate, riporta AlJazeera, ha inoltre riferito che anche i dintorni della principale istituzione educativa del paese, l'Università di Teheran, sono stati colpiti venerdì mattina, secondo un video pubblicato su X.

Bahrein, raid iraniani colpiscono due hotel e un edificio residenziale

Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein, ha annunciato stamattina il Ministero dell'Interno del Paese-arcipelago mediorientale. "L'aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane", ha dichiarato il dicastero.

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