Scusate, ma adesso i segnali iniziano a essere troppi. E non possiamo ancora una volta scivolare imbelli in un consenso passivo. Il fascismo è tornato, c’è, e bisogna combatterlo.
Ma non vedete come s’insinua dentro i gangli della società? Martedì, Romano Benito Floriani Mussolini - sì, pronipote proprio di quel Mussolini... -, giocatore della Lazio, squadra notoriamente di irriducibili, ha segnato il suo primo gol in Serie A contro il Sassuolo; Emilia-Romagna, la culla del fascismo! E il pubblico laziale era in delirio: “Saluto Romano”! E non si riferivano a Prodi... Era anche il 27 ottobre, vigilia della marcia su Roma! Dài, se volete ignorare le avvisaglie, siete complici. Non vi basta? E allora sapete Mussolini a chi ha fatto gol? A un portiere che si chiama Turati! Come il Filippo oppositore del regime! Di più. Quando ha segnato, aveva un braccio in fuorigioco. Il destro!
Voi scherzate, e intanto il fascismo ha battuto l’antifascismo, così, in scivolata...
Noi, che conosciamo il valore della Resistenza, ci spiace, diciamo “No!”. Infatti stiamo con un noto giornalista progressista radiofonico che ieri ha chiesto di cancellare il nome Mussolini dall’anagrafe italiana. Solo che lui si chiama Giordano, come Bruno; e se la Chiesa adottasse lo stesso criterio...
Comunque. Mussolini ha 23 anni; non prendiamo sottogamba la cosa. Fermiamone fin da subito l’ascesa. Non vorremmo che domani finisse a giocare in nazionale. Il tricolore, l’inno, i Mondiali del ’34 e del ’38... e ci ritroviamo un Mussolini con la fascia di capitano. Che si dice “Dux”.
