Chiediamo scusa se arriviamo sulla notizia il giorno dopo, ma eravamo alla Mostra del cinema di Venezia e purtroppo il nostro datore di lavoro ci ha chiesto di andare al Lido a vedere i film invece che stare a casa nostra, cosa per la quale avevamo dato la nostra disponibilità; ma questa soluzione non è stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali. E poi ci si sono messi anche i proiezionisti, obbligati dai datori di lavoro a proiettare i film a Venezia invece che nel cinema sotto casa nostra, così che potevamo conciliare anche un altro lavoro. Ma niente! Pensa te come sono vessatori certi contratti.
E comunque ci dispiace che Geppi Cucciari si sia lamentata del fatto che dopo 11 anni non condurrà più Un giorno da pecora. «Finora mi era stato concesso di andare in diretta dalla Rai di Milano così da conciliare altri lavori. Quest’anno no. Nonostante la mia rinnovata disponibilità, questa soluzione non è stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali».
Certo che anche la Rai! Avrebbero potuto chiederle in quali date non aveva impegni e da quale sede preferiva trasmettere, in modo da adeguare il palinsesto. E invece...
Ora a Geppi restano solo quelle altre tre-quattro trasmissioni... Certo che in giro c’è aria di epurazione. E così adesso dentro TeleRanucci abbiamo un altro martire, che in realtà chiedeva solo favoritismi.
«Ma poi hai sentito chi mettono al suo posto? Nancy Brilli! Una che la Meloni segue sui suoi social! Ma dai». «Beh, pensa che la Cucciari è dal 2015, quando le diedero Un giorno da pecora, che segue Renzi».
