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Giù la maschera

Euro escort

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha dichiarato che l’Unione Europea deve riflettere su come “rendersi più attraente”

L'Ue retrocede l'Italia: squilibri macroeconomici eccessivi

Non facendo noi parte - purtroppo... - di quel gruppo di italiani entusiasti della tecnocrazia non eletta, seguiamo sempre con attenzione le vicende dell’Unione europea, la cosa peggiore che poteva capitare agli europei.

Comunque. A colpirci non è stato tanto il voto degli islandesi l’altro giorno. Noi, che da quando c’è l’euro non abbiamo più una lira, li capiamo. E li invidiamo: almeno avessimo potuto votare un referendum... No, a stupirci è stato, il giorno successivo, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, il quale, commentando la decisione dell’Islanda di non riprendere i negoziati di adesione, ha dichiarato che l’Unione Europea deve riflettere su come “rendersi più attraente”. Mah. Magari intanto avrebbe potuto chiedere una consulenza a Riccardo Magi, il segretario di “Più Europa”. Sai i voti in più che portava a casa? C’era da stappare una bottiglietta di plastica dalla gioia.

E poi quell’espressione: “un’Europa che si renda più attraente”, come una escort di Bruxelles, non più così giovane - il Trattato di Maastricht è del 1993, non c’era neanche Onlyfans - tutta impegnata a rifarsi il trucco per riuscire ad accalappiare nuovi clienti. “Com’è che mi ci vuoi... Più porca?”. E ci scusiamo del paragone irriverente. Per le escort.

Vabbè. Come direbbe la Von der Leyen, citando Bersani, “Non l’hanno digerita? Vuol dire che la digeriranno la prossima volta”. È così. Come con il green e tutto il resto. Se l’Europa fallisce, serve sempre più Europa.

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