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Goldrake e gli altri. L'identità svelata dei grandi dell'anime

Il maestro giapponese Junichi Hayama incontra oggi il pubblico della mostra

Goldrake e gli altri. L'identità svelata dei grandi dell'anime
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Lame rotanti, boomerang elettronici, tuono spaziale! Tutto è lecito quando si tratta di affrontare le minacciose armate di Vega. Tutto è nostalgia quando riportiamo il nastro della memoria a un'epoca in cui robot, mecha, supereroi e affini abitavano gli interminabili pomeriggi della nostra infanzia come presenze eroiche e rassicuranti. Ve li ricordate gli appuntamenti davanti alla tv a inseguire le imprese di Goldrake, le battaglie di Kenshiro, le avventure di Lady Oscar, le improbabili trasformazioni di Goku? Scene entrate nell'immaginario collettivo che oggi tornano a Bergamo nella loro veste più originaria e pura: tratti di matita e lampi di colore su carta. Perché dietro ogni automa gigante, ogni combattimento epico, ogni personaggio c'è un gesto in apparenza semplice: una mano che traccia una linea su un foglio e crea storie capaci di attraversare il tempo, i confini e le generazioni.

Fino al 28 giugno, all'Ex Chiesa della Maddalena, riprendono vita gli "Eroi d'acciaio. Da Goldrake a Lady Oscar", una mostra che porta nel cuore della città oltre 140 disegni originali provenienti dall'archivio AniMa Firenze. Un percorso per andare oltre lo schermo e scoprire il lavoro, la tecnica e il talento dei grandi maestri dell'anime. In esposizione tavole artistiche, cel originali, dga, studi preparatori, character design e settei che raccontano la nascita di alcune delle icone più amate della cultura pop mondiale. Da Goldrake a Ken il Guerriero, da Lady Oscar a Dragon Ball, passando per Lupin III, Capitan Harlock, Lamù, Sailor Moon, Holly e Benji e molti altri protagonisti che hanno tenuto incollati al teleschermo milioni di piccoli spettatori.

Cinque le sezioni tematiche: "Generazione Alabarda Spaziale" celebra l'epoca d'oro dei robot giganti con Goldrake, Mazinga e Jeeg; "Il volto del mito" racconta la costruzione grafica degli eroi attraverso il lavoro dei grandi character designer; "Uomini o macchine?" esplora il rapporto tra tecnologia e identità attraverso personaggi come Kyashan e Tekkaman; "Gli indomabili" è dedicata agli eroi ribelli, da Capitan Harlock a Lady Oscar, mentre "L'immaginario giapponese" raccoglie alcune delle serie più amate dal pubblico internazionale.

Particolarmente significative le opere di Masami Suda, vera e propria leggenda dell'animazione targata Sol Levante, il cui tratto ha contribuito a definire l'estetica di un'epoca. Accanto ai suoi lavori trovano spazio quelli di Junichi Hayama, allievo ed erede artistico considerato uno dei principali interpreti della tradizione anime contemporanea, che arriverà a Bergamo oggi, venerdì 19 giugno (ore 19) per incontrare il pubblico e autografare contenuti in edizione limitata.

La mostra rappresenta un'occasione speciale per la città: grazie a questo progetto promosso da Keyframe APS con il contributo del Comune, l'Ex Chiesa della Maddalena riapre eccezionalmente dopo due anni di chiusura svelando al pubblico tutto il fascino e la suggestione dei suoi antichi spazi.

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