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Gossip

“Chi” riparte con rubriche inedite e nuove firme

Ieri sera il Chi rinnovato è stato presentato con una serata speciale al teatro Manzoni di Milano

Antonella Clerici a Domenica In: "Non tornerò a La prova del cuoco, ingiusto mettere in ansia Elisa Isoardi"

Dalla copertina alla scrivania. Le celebrities su Chi voltano pagina. Non saranno più soltanto fotografate, intervistate, protagoniste di scoop. Saranno loro a prendere la penna (vabbè... il computer) per raccontare, raccontarsi, consigliare, commentare. «Abbiamo deciso di rovesciare la tavola e di allungarla», spiega il direttore Massimo Borgnis che ha arruolato una squadra di personaggi celebri non per essere intervistati ma «per condividere le loro idee con i lettori». Con rubriche fisse. C’è Antonella Clerici e i suoi «Pensieri stupendi» dedicati al lifestyle, alla famiglia, alla quotidianità, Benedetta Rossi con un rubrica di ricette salvacena con e senza friggitrice ad aria. Gianluigi Nuzzi firma «Segreti&Delitti», Cesara Buonamici racconta l’attualità, Alessia Marcuzzi parlerà di viaggi, a partire da Londra «che ritiene la sua seconda casa», Dario Maltese intervista personaggi dell’arte e dell’imprenditoria. Poi ci sono i «Romanzi di Chi», vite ricostruite dai primi passi alla notorietà. Questa settimana tocca a Fedez, mentre in copertina Selvaggia Lucarelli si racconta: «Non sono cattiva, mi disegnano così». Ieri sera il Chi rinnovato è stato presentato con una serata speciale al teatro Manzoni di Milano. «Stessa data della festa dello scorso anno - spiega il direttore - quando abbiamo festeggiato i 30 anni, raccontando storia e passato». Quella di ieri sera, invece, è stata una serata «che vuole guardare al futuro, che racconta il Chi dei prossimi 30 anni». Sempre cento pagine, nuova veste, ma soprattutto una nuova idea, «ambiziosa», ammette il Borgnis. E cioè «un sistema integrato che chiuda in un unico cerchio i social, il web e la rivista cartacea». Sui primi l’anticipazione, on line la notizia che si sviluppa e tra le pagine l’approfondimento in una rivista «non più solo da sfogliare ma da leggere». Senza tradire «il nostro Dna, cioè il gossip, che viene arricchito, sempre con la stessa impertinenza ma anche con la stessa eleganza». Con quella regola che vale anche per le nuove firme, qualora diventassero protagoniste di una notizia scomoda. In ogni caso Chi è Chi «e non fa agguati», rassicura il direttore. Il sogno? «Un Chi di 300 pagine con le porte aperte ai protagonisti di tutte le arti». Ma questa è un’altra storia.

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