Il governo si scopre liberista su farmacie, taxi e parcelle

Nel decreto che contiene la manovra bis introdotte norme per aumentare la concorrenza. Bersani: siamo disposti a discutere con le categorie

Gian Battista Bozzo

da Roma

Aspirina libera. Passaggio di proprietà dell’auto senza il passaggio obbligato dal notaio. Indennizzo diretto, da parte della propria assicurazione, per i danni alle vetture. E se la banca varia le condizioni del conto corrente, il correntista ha il diritto di chiuderlo senza alcuna spesa. Sono alcune delle norme del «pacchetto liberalizzazioni» di Pierluigi Bersani, varato ieri dal governo. Una dozzina di interventi che, secondo il ministro dello Sviluppo, servono a rimuovere gli ostacoli più evidenti alla concorrenza.
Romano Prodi la definisce «un’azione d’impulso, per la ripartenza dell’Italia». L’idea che la vendita dei farmaci da banco nei supermercati o i nuovi poteri concessi ai Comuni sulle licenze dei taxi possano far ripartire l’economia italiana è quantomeno ingenua. L’obiettivo è far sì che qualche prezzo possa calare, qualche onere improprio possa essere cancellato, qualche rendita di posizione ridotta. E che l’Antitrust abbia poteri in più, consentendo misure cautelari.
La versione governativa della cosiddetta agenda Giavazzi (l’elenco delle liberalizzazioni stilato dall’economista della Bocconi) è suddivisa in cinque veicoli legislativi: nel decreto che contiene anche la manovrina è inserito il grosso del pacchetto; in una delega si prevede la riforma dei servizi pubblici locali; un apposito disegno di legge prevede l’introduzione della cosiddetta class action, l’azione di risarcimento collettiva a tutela dei consumatori; uno schema di decreto legislativo prevede la trasparenza delle tariffe Rc-auto; infine un provvedimento amministrativo disciplinerà il risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale.
«Non siamo stati colti da furia liberalizzatrice - commenta Bersani, presago delle proteste delle categorie interessate - e siamo disposti a discutere. Gli assicuratori già mi cercano...». Ma ecco, in pillole, gli interventi previsti dal «pacchetto».
Aspirina al supermarket. I cosiddetti farmaci da banco potranno essere venduti negli esercizi commerciali, come drugstore e supermercati, ma in una superficie ben definita e sotto la supervisione di un farmacista iscritto all’Ordine. Sui farmaci ci sarà libertà di sconto. Ma ci sono liberalizzazioni anche per le farmacie: il farmacista potrà essere titolare di più farmacie, anche fuori dal territorio della sua provincia. Scompare però il principio ereditario.
Parcelle «negoziabili». Non ci saranno più le tariffe professionali minime e massime, e scompare il divieto di legare le parcelle ai risultati. I professionisti potranno farsi pubblicità, e viene abrogato il divieto di fornire servizi di tipo interdisciplinare.
Rc-auto, indennizzo diretto. Dal 1° gennaio 2007, l’automobilista danneggiato non dovrà più rivolgersi all’assicurazione di chi ha provocato il danno, ma alla propria. Nasce anche l’agente assicurativo «plurimandatario», che può vendere polizze di diverse compagnie e praticare liberamente sconti ai clienti.
Negozio libero. Intanto, si eliminano i requisiti professionali per aprire un esercizio commerciale, alimentari esclusi. Viene soppressa la «distanza minima» fra un negozio e l’altro, e scompare ogni limite alla libera scelta dell’imprenditore di determinare l’assortimento di merci da tenere in negozio. Vengono eliminate anche le restrizioni per l’effettuazione di vendite promozionali, fatti salvi i saldi di fine stagione. Non ci saranno più limiti quantitativi alla produzione di pane e al numero di panifici in uno stesso Comune. E vengono soppresse le commissioni provinciali e comunali per il rilascio della licenza di pubblico esercizio.
Auto venduta senza notaio. Automobili, moto e barche potranno essere vendute senza il tradizionale passaggio di proprietà fatto dal notaio.
Tutela dei correntisti. Se la banca decide di modificare le condizioni contrattuali con il correntista (spese, tassi, eccetera) dovrà comunicarlo al cliente con 30 giorni di preavviso. Entro 60 giorni dalla comunicazione, il correntista può decidere di chiudere il conto senza alcun onere.
Più taxi e bus privati. I Comuni, con diverse modalità, potranno concedere nuove licenze di taxi. Sparisce il divieto di cumulo delle licenze. I Comuni potranno rilasciare autorizzazioni temporanee per fronteggiare eventi straordinari. Potranno prevedere anche linee aggiuntive di trasporto pubblico, affidate ai privati.

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