Inviato a Cernobbio
Il «campo largo» esce da Cernobbio frastornato.
Elly Schlein, Angelo Bonelli e Giuseppe Conte (quest’ultimo era in collegamento) hanno una visione dell’Italia incompatibile con quasi tutta la platea del Forum Ambrosetti. Ieri, in quella che sarebbe dovuta essere una giornata di rivalsa per l’opposizione, gli organizzatori, The European House Ambrosetti e Teha Group, hanno comunicato i risultati del sondaggio condotto per la 52esima edizione.
L’operato del governo di Giorgia Meloni è stato approvato da oltre due terzi delle imprese (68.3%), mentre quello della minoranza è stato bocciato dall’83% degli intervistati. Il pubblico del Forum Ambrosetti non è composto da marziani: sono imprenditori e manager che ogni giorno si confrontano con le sfide della crescita e dell’occupazione.
Quando i numeri della rilevazione sono stati sciorinati, Bonelli, leader di Europa Verde, aveva appena presentato il suo «Patto per l’Italia».
È il ricettario dei «cocomeri» di Avs, il libro dei sogni che punta solo sulle rinnovabili e sulla lotta al riscaldamento climatico. Il sussidiario ecologista che pretende la «pace» ma non spiega come raggiungerla, se non grazie al generico «ripristino del diritto internazionale». E il sondaggio che premia l’esecutivo Meloni? Bonelli ne prende atto anche se parla di «esercizio masochistico» della platea del Forum. Certo, si dirà: gli imprenditori sono da sempre «filogovernativi». Ma c’è un però: il tasso di approvazione verso il «campo largo» è persino sceso rispetto allo scorso anno. Nel 2025, i giudizi positivi su Schlein e compagni avevano tagliato il traguardo del 13.6%. Una cifra bassa ma comunque doppia rispetto al 6.8% fatto registrare nel 2026. Qui, a Villa d’Este, dove per una settimana politica, industria e finanza camminano negli stessi corridoi, Schlein ha provato a dare un nome alla sua creatura, citando l’«Alleanza progressista».
«In qualunque momento si voterà - ha aggiunto la leader dei dem - ci faremo trovare pronti». Anche «a maggio», che di giorno in giorno assomiglia sempre più alla finestra probabile per le Politiche del 2027. Il problema è che nessuno le crede, perché pure a Cernobbio tutti conoscono quante e quali questioni irrisolte aleggino sopra la testa del «campo largo». Lo sa anche il lago, forse, che mentre tutti si affrettano tra telefonate e incontri in terrazza, rimane impassibile nella sua quiete. Meloni, nel sondaggio, ha preso soprattutto dei 7 (il 33%). Due giorni fa, a Bari, è stata proprio la premier ad ammettere la possibilità di ulteriori miglioramenti nel sistema Paese. «Non è facile scardinare le incrostazioni. Richiede tempo, richiede pazienza, richiede una montagna di coraggio». È un credito che il Paese (e anche gli imprenditori del Forum Ambrosetti) le riconoscono. Schlein scappa dai capannelli dei giornalisti: «Mi fate perdere l’aereo». Chissà se e in quale veste tornerà a Cernobbio, il prossimo anno, la leader di un’alleanza che non c’è.
