«Gli italiani avranno la possibilità di scegliere la coalizione, il premier, il programma, i parlamentari nelle prossime elezioni. E io sono fiera che questo l’abbia fatto il centrodestra». Giorgia Meloni a margine del Festival internazionale del riso a Vercelli, difende la nuova legge elettorale e replica alle critiche del centrosinistra con il più classico dei: «Ma perché allora non lo avete fatto voi?». «Mi pare francamente poco credibile che ci si dica che non è abbastanza, per esempio sulle preferenze, quando le preferenze mancano da oltre 30 anni e quando, non più di un mese fa, la sinistra festeggiava con lo champagne in Aula per aver affossato l’emendamento che le introduceva», aggiunge. «Il tema qui è chi ha consentito che ci fosse la scelta del parlamentare e le preferenze nella legge elettorale e chi invece non l’ha fatto. E lo ha fatto il centrodestra».
La premier visita gli stand del festival per circa un’ora, concedendosi a numerosi selfie e ricevendo incoraggiamenti dai presenti. Nel suo intervento ricorda anche il valore storico e sociale del lavoro nelle risaie, sottolineando come 120 anni fa la conquista delle otto ore lavorative fosse stata «animata, combattuta, ottenuta dalle donne». «La realtà delle mondine era molto più dura del mito che le ha accompagnate», osserva Meloni, ricordando turni anche di 12-14 ore sotto il sole, con la schiena piegata e i piedi nel fango.
Sul caro carburanti, la presidente del Consiglio annuncia che il governo sta lavorando a un provvedimento sulle accise «targetizzato verso i consumatori che hanno maggiormente bisogno», ma anche «facile e immediato per i cittadini». «Entro massimo la prossima settimana arriveremo con il provvedimento». Meloni parla anche della vittoria dell’Afd in Sassonia-Anhalt, invitando a non sovrapporre la situazione tedesca a quella italiana. «La politica non si schematizza. In Germania c’è una Grosse Koalition» e «non è il
caso italiano», dove «c’è un governo di centrodestra, di destra che dà risposte anche sul tema dell’immigrazione».
Quanto a Mps, Meloni ha spiegato che sul futuro della banca «il governo attualmente non ha un ruolo», mentre sul passato ha rivendicato il lavoro dell’esecutivo: «Quando siamo arrivati al governo Mps era un problema, oggi è oggettivamente un gioiello oggetto di molto interesse». Infine, sul fronte energetico, Meloni ha ribadito la volontà di puntare su un mix di fonti, compreso il nucleare e l’estrazione nazionale di idrocarburi. «Quello che stiamo cercando di fare è difendere l’autonomia di questa Nazione». E sul fronte della sicurezza, rilancia con un messaggio affidato ai social dopo un rimpatrio: «In Italia le regole si rispettano e chi delinque e non ha diritto di restare viene espulso e rimpatriato».
