Alla fine prevale il pressing della Lega sugli alleati di governo. E in Commissione Difesa alla Camera passa la risoluzione che punta a rafforzare l’operazione Strade Sicure, con un incremento dei militari dislocati nelle città da 6.800 a 10mila. Un aumento di 3.200 uomini a presidio di stazioni ferroviarie e luoghi sensibili. Una battaglia, quella per ampliare Strade Sicure, cara al Carroccio e al segretario, Matteo Salvini, convinto che dare una risposta alla percezione di insicurezza che resta alta in certe zone del Paese sia una priorità perché anche su questo tema si giocheranno le prossime elezioni. E così la Lega mira ad arginare Futuro nazionale rispetto alle sensibilità del suo elettorato storico. Con il leader Salvini che subito rivendica il successo in Commissione: «Finalmente oggi è stata approvata la richiesta della Lega di arrivare a 10mila militari in tutte le città italiane addestrati e armati per portare più sicurezza, nelle stazioni, nelle strade, fuori dalle scuole e nei parchi pubblici. Diecimila, dopo mesi di insulti, di minacce, di polemiche, ce l’abbiamo finalmente fatta. Con la sinistra bla bla, con la Lega si fa».
L’intesa è arrivata dopo diverse tensioni tra alleati sul potenziamento dell’operazione. La risoluzione, primo firmatario il leghista Eugenio Zoffi, è stata poi votata da tutta la maggioranza e prevede anche l’estensione dei presidi militari ai 61 capoluoghi di provincia oggi sprovvisti e l’assunzione di nuovi carabinieri. Il testo impegna il governo ad aumentare il contingente attuale attraverso «l’impiego urgente di almeno ulteriori 3.200 militari», previa copertura finanziaria e adeguamento logistico, formativo e normativo. «Adesso la leggo, non l’ho ancora vista», ha commentato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, lasciando il Senato.
È comunque un successo secondo Massimiliano Romeo, da mesi in aperta antitesi col segretario sul futuro del partito: «La Lombardia, la Regione più popolosa in Italia, avverte ogni giorno il bisogno di maggiore sicurezza nelle proprie strade, piazze, stazioni. Implementare subito l’operazione Strade Sicure è una risposta concreta». Interviene anche il capogruppo del Carroccio alla Camera, Riccardo Molinari: «La Lega lo aveva promesso e oggi porta a casa il risultato. L’approvazione della risoluzione su Strade Sicure segna un altro passo concreto nella direzione indicata da Salvini: più sicurezza, più presenza dello Stato, più tutela dei cittadini. L’obiettivo della Lega è anche l’estensione della presenza dell’Esercito ai capoluoghi di provincia finora privi del presidio. È la politica dei fatti, non degli annunci». Per il M5s invece è solo «propaganda» del governo: «Avevamo chiesto di audire almeno il capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Esercito prima di votare il potenziamento di un’operazione eccezionale diventata permanente da 18 anni che a nostro giudizio andrebbe riconsiderata. Altri 3.200 soldati messi in strada solo per dare a Salvini un nuovo argomento di propaganda».
