Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:47
Governo

Sono 12mila gli istituti riqualificati. Valditara: “Non siamo la Francia”

Valditara elenca una lunga lista di cifre, tutte positive

Il Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara durante la conferenza stampa per illustrare i risultati PNRR scuola. Ministero istruzione, Roma, Giovedì 08 Ottobre 2026 (foto Mauro Scrobogna / LaPresse) Minister of Education and Merit Giuseppe Valditara during the press conference presenting the results of the PNRR for schools. Ministry of Education, Rome, Thursday, October 8, 2026. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Giuseppe Valditara è visibilmente orgoglioso. «Abbiamo conseguito risultati eccezionali, oltre le previsioni: gli investimenti superano i 23 miliardi, tra fondi Pnrr e nazionali», dice il ministro dell’Istruzione. E spiega che sono stati realizzati 173mila posti negli asili nido, quando il target europeo è di 150mila e oltre 12mila edifici scolastici, circa un terzo del totale, sono stati riqualificati. C’è anche una nota critica nel suo resoconto. «Veniamo - dice- da 50 anni di incuria e stiano realizzando istituti sicuri e belli». L’Italia, insomma, non è la Francia dove gli studenti mettono a ferro e fuoco le città per protestare. Alla conferenza stampa al ministero dell’Istruzione, non si parla degli ultimi provvedimenti del governo sul tetto del 30% di stranieri nelle scuole e del divieto del burka in classe, ma Valditara elenca una lunga lista di cifre, tutte positive. La lotta all’abbandono scolastico, per dire, ha avuto successo se è sceso al 7,3%, con oltre 520mila ragazzi recuperati. E per gli insegnanti sono già previste le risorse per il prossimo contratto della scuola, assicura il titolare dell’Istruzione.

Ben 13 miliardi sono stati investiti per l’edilizia scolastica, di cui 3,7 di fondi nazionali e strutturali, 166 scuole sono state realizzate ma l’obiettivo è di arrivare a 215 e poi palestre, attrezzature sportive, mense. Non basta. «Dobbiamo continuare gli investimenti nell’edilizia e nella qualità della didattica per offrire scuole belle e competitive», dice il ministro.