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Governo

“Occupare e devastare non è un diritto”. Anche gli studenti isolano i violenti

Confronto costruttivo tra il ministro Valditara e le Consulte studentesche. Al centro edilizia scolastica e nuove iniziative. Di Micco: “Non possiamo tollerare i facinorosi”

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara nell’aula della Camera dei deputati durante il Question time, Roma, Mercoledì 4 novembre 2026 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse) Minister of Education Giuseppe Valditara in the Chamber of deputies during Question Time, Rome, Wednesday, November, 4, 2026 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

La scuola si cambia con il dialogo, non con le occupazioni e le devastazioni. È il messaggio emerso dall’incontro tra il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e i rappresentanti delle Consulte studentesche, un confronto che ha messo al centro le principali criticità del sistema scolastico italiano, a partire dalla sicurezza degli edifici. Ma anche un’occasione per ribadire una distinzione fondamentale: manifestare pacificamente è un diritto, ricorrere alla violenza e all’illegalità no.

Il faccia a faccia, definito dal ministro “aperto e costruttivo”, ha consentito di affrontare diverse questioni, con particolare attenzione all’edilizia scolastica. Valditara ha chiesto ai rappresentanti degli studenti di segnalare le situazioni più problematiche, così da individuare le priorità di intervento. Confermata inoltre la volontà di rafforzare il ruolo delle Consulte, rendendole sempre più protagoniste delle decisioni che riguardano il futuro della scuola.

“Vi è stata una comune condanna di ogni forma di violenza e di illegalità”, ha sottolineato il titolare del dicastero, rivendicando la scelta di puntare sul confronto con le rappresentanze democraticamente elette. “La politica dell’ascolto, del dialogo costruttivo e del rispetto reciproco è la via maestra per individuare soluzioni positive”, ha aggiunto Valditara.

Una posizione condivisa anche da Alessandro Di Micco, portavoce nazionale delle Consulte studentesche, che ha preso nettamente le distanze dalle frange più estremiste della protesta: “Manifestare pacificamente è un diritto, distruggere, devastare e occupare no. Non possiamo tollerare atteggiamenti di pochi violenti e facinorosi che, tramite mezzi antidemocratici, cercano di far valere le proprie idee”.

Non soltanto una condanna delle violenze, dunque, ma anche impegni concreti. Durante l’incontro sono state annunciate iniziative in materia di edilizia scolastica e un nuovo protocollo d’intesa per introdurre l’educazione finanziaria nelle scuole. Di Micco ha inoltre ricordato il coinvolgimento delle Consulte nella stesura delle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei, frutto delle interlocuzioni con il ministero.

La linea tracciata da Valditara è chiara: ascoltare gli studenti e affrontare i problemi attraverso il confronto istituzionale, senza concedere legittimità a chi pretende di imporre le proprie ragioni con occupazioni e devastazioni. Perché la rappresentanza studentesca può e deve avere voce in capitolo, ma il dialogo democratico non può essere sostituito dalla prepotenza di pochi.

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