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Guerra

Bimbi rapiti, il video choc che inchioda il sistema russo

Il filmato, datato 7 ottobre 2022, alcuni mesi dopo l’inizio della guerra d’invasione, mostra chiaramente i bambini condotti con degli autobus in territorio russo e lì fatti salire su un aereo dell’esercito russo

Bambini ucraini rapiti

Più che sospetti erano certezze. Ma adesso sono dati di fatto assoluto. Spuntano le prove di come la Russia abbia sistematico rapito e portato oltreconfine centinaia e centinaia di bambini ucraini, deportati in un altro Paese dopo essere stati sottratti alle loro famiglie e fatti adottare da nuovi «genitori» russi. È l’accusa forse più choccante che è stata mossa alla Russia in oltre 4 anni di guerra d’invasione in Ucraina, che è valsa a Vladimir Putin la richiesta di un mandato di arresto della Corte penale internazionale per il rapimento di migliaia di bambini, si ipotizza fino a 25 mila. Ma adesso ci sono anche prove schiaccianti. L’intelligence ucraina infatti è entrata in possesso di un video di dodici minuti in cui di vede chiarimenti il rapimento e la deportazione di 53 bambini ucraini dagli ospedali, dalle case di cura e dagli orfanotrofi del Donetsk occupato. Vittime piccolissime, cinque anni i più grandi, addirittura nove mesi il più piccolo, scelti appositamente perché portarli via sarebbe stato più semplice. Un video choc, una inaccettabile vergogna internazionale, inserito nell’atto di accusa formale del Procuratore generale di Kiev contro la Russia.

Il filmato, datato 7 ottobre 2022, alcuni mesi dopo l’inizio della guerra d’invasione, mostra chiaramente i bambini condotti con degli autobus in territorio russo e lì fatti salire su un aereo dell’esercito russo. «Un metodo che indica un elevato livello di supporto organizzativo e il coinvolgimento di risorse a livello federale», scrive la procura di Kiev.

All’atterraggio, ad accogliere i bambini rapiti ci sono Maria Lvova-Belova e Andrei Vorobyov, la commissaria presidenziale per i diritti dei bambini della Russia, anche lei come Putin raggiunta dal mandato di cattura internazionale, e il governatore della regione di Mosca, ulteriore prova della pianificazione ai più alti livelli delle deportazioni. Come conferma successivamente, l’inserimento dei bambini nell’elenco di quelli disponibili per essere adottati da famiglie russe.

Un crimine di guerra, e una vergogna, alla luce del sole che non può più essere ignorato.

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