La guerra tra Russia e Ucraina torna ad allargare il fronte della tensione.
La Nato ha abbattuto almeno un drone proveniente dalla Russia entrato nello spazio aereo lettone, mentre Kiev denuncia il lancio notturno di 155 droni russi, 124 dei quali intercettati. Mosca sostiene invece di aver abbattuto 310 droni ucraini e accusa Kiev di aver colpito un treno diretto in Crimea. Intanto depositi petroliferi sarebbero stati attaccati in Crimea e a Novorossiysk.Kiev, due persone uccise e 15 feriti in raid di droni russi a Zaporizhzhia
Due persone sono rimaste uccise e altre 15 ferite in un attacco di droni russi contro una zona residenziale di Zaporizhia. Lo rende noto il capo della regione di Zaporizhzhia Ivan Fedorov come riporta Ukrainska Pravda.
Kiev estende raid contro linee rifornimento Mosca in territori occupati Donbass e sud est
L'Ucraina estende gli attacchi dei droni orientati da sistemi di intelligenza artificiale contro le linee di rifornimento via terra, quindi della logistica delle forze di Mosca, ai territori occupati del Donbass e del sud est del Paese dopo aver enormemente rallentato il flusso in Crimea, dove la benzina è razionata a 20 litri a settimana per auto e cominciano a mancare nei negozi grano saraceno, zucchero, riso e farina. Gli analisti dell'Institute for the Study of War ritengono che tale sforzo "proseguirà nel prossimo futuro, quando le forze di Kiev genereranno ulteriori profondi effetti a cascata sulle retrovie russe". I blogger militari in Russia non nascondono il loro malcontento per questa svolta negativa della guerra. L'autostrada M-04 nel tratto da Izvaryne-Donetsk a Dnipro è stata attaccata così come Luhansk, Starobilsk, Alchevsk, Bryanka e Kadiivka, che si trovano lungo il tracciato dell'autostrada. Secondo fonti militari ucraine la M-04 è più importante per le forze russe che la M-14 che da Rostov porta in Crimea. Attaccata anche la H-20 che collega la M-04 alla M-14, passando da Donetsk. Il 'governatorè filorusso di di Luhansk Leonid Pasechnik ha bandito per decreto il traffico di mezzi civili lungo la M-04 che attraversa la regione. Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko ha reso noto che le forze russe hanno cambiato il percorso per il rifornimento Mariupol-Berdyansk, abbandonandol la la M-14 e usando al suo posto stradine locali lungo la costa. E stanno cercando di mascherare i veicoli militari in civili dipingendoli di bianco. Il 'governatorè della porzione della regione di Kherson occupata, Vladimir Saldo, ha annunciato ieri la chiusura del traffico dal posto di blocco di Dzhankoi dopo che un raid ucraino aveva danneggiato il ponte di Chondar, che connette la regione di Kherson alla Crimea. Il governatore di Simfeopol, Mikhail Razvozhaev, ha reso noto che la principale stazione di rifornimento di benzina richiederà ai clienti l'uso di un codice Qr richiedibile solo sulla app Max, e che verranno distribuiti codici solo per la quantità di carburante disponibile ogni giorno. Ieri, in due ore è finita l'intera quota disponibile per la giornata. E in ogni caso, ogni mezzo potrà acquistare solo 20 litri a settimana, rispetto ai precedenti 20 litri al giorno.
Cremlino, molto difficile immaginare di negoziare ora con Kiev
"È molto difficile immaginare come si possa negoziare con il regime di Kiev ora". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando la dichiarazione congiunta firmata ieri a Londra dal premier del Regno Unito Keir Starmer, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dal presidente francese Emmanuel Macron e dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in cui si esprimeva il sostegno a un dialogo diretto tra Russia e Ucraina. "La reazione del Cremlino era già stata espressa prima ancora che questa dichiarazione venisse fatta", ha aggiunto Peskov, "è stata espressa dal presidente venerdì durante una discussione al Forum economico di San Pietroburgo". Lo riporta l'agenzia Tass.
Cremlino: "Incoerenti le dichiarazioni di Gb, Francia e Germania sull'Ucraina"
La posizione dei leader di Francia, Gran Bretagna e Germania sull'Ucraina è "incoerente", perché mentre parlano di pace, affermano di volere aiutare Kiev a produrre nuovi tipi di armi "per continuare la guerra". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la dichiarazione congiunta di ieri di Emmanuel Macron, Keir Starmer e Friedrich Merz dopo l'incontro a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Vorrei sottolineare che Macron, Starmer e Merz stanno cercando di parlare di pace e allo stesso tempo evidenziano la loro intenzione di aiutare il regime di Kiev a produrre nuovi tipi di armi per continuare la guerra - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax -. Questo non è forse incoerente, e non dimostra forse al meglio l'intenzione reale delle capitali europee?". Peskov ha poi ricordato le parole pronunciate dal presidente Vladimir Putin venerdì nel suo intervento al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). "Il presidente - ha sottolineato il suo portavoce - ha detto che nelle attuali condizioni e alla luce delle azioni che vediamo da parte del regime di Kiev, terroristiche, criminali, dirette contro i bambini, è molto difficile immaginare come si possa raggiungere un accordo".
Berlino, i forti combattimenti mostrano che il processo con Mosca durerà mesi
"I forti combattimenti mostrano che il processo potrà durare settimane e mesi". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda sull'E3 di ieri a Londra, nel quale i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna si sono consultati sulla prospettiva di riaprire colloqui con Mosca per la pace in Ucraina. "Siamo in una fase di nuovo orientamento", ha aggiunto, sottolineando che, mentre si esplorano le strade su come questa guerra possa finire, "il governo vuole continuare a sostenere la Ucraina".
Nato: abbattutto un drone in territorio lettone
Un aereo della Nato questa mattina "ha abbattuto un drone che sorvolava la Lettonia a seguito di una guerra elettromagnetica russa". Lo hanno annunciato le forze armate lettoni, secondo quanto riportato dai media locali. Intorno alle 9:20, le Forze Armate Nazionali hanno emesso un avviso riguardante i comuni di Ludza, Balvi e Alūksne, nella zona Est del Paese, in merito a una potenziale minaccia allo spazio aereo, viene spiegato.
Ucraina: lanciati dalla Russia 155 droni, 124 sonos tati abbattuti da forze ucraine
Nella notte sono stati lanciati dalla Russia 155 droni e le forze di difesa ucraine ne hanno abbattuti 124. Il comando delle forze aeree ucraine scrive su Telegram che i droni sono stati abbattuti nel nord, nel sud e nell'est del paese.
Mosca: "Colpito treno passeggeri in viaggio verso la Crimea, ucciso il macchinista"
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le difese aeree hanno abbattuto la scorsa notte 310 droni ucraini lanciati verso 13 regioni russe, compresa quella di Mosca, oltre che contro la Crimea e sul Mar Nero e il Mar d'Azov. Lo riferisce l'agenzia Tass. In precedenza il governatore russo della Crimea, Serghei Aksyonov, ha detto che le forze ucraine hanno bombardato la scorsa notte con droni un treno passeggeri in viaggio da Mosca a Simferopoli, nella penisola occupata, uccidendo il macchinista e ferendo il suo assistente. La scorsa settimana droni ucraini avevano colpito un pullman passeggeri anch'esso in viaggio da Mosca a Simferopoli con un bilancio di 8 morti e 10 feriti, secondo le autorità russe. L'attacco era avvenuto nella regione ucraina di Donetsk, in gran parte sotto il controllo delle forze di Mosca.
Kallas, Russia non pronta a negoziare, serve pazienza strategica
Per quanto riguarda la Russia, "la settimana scorsa abbiamo avuto una discussione con i 27 Stati membri, sulla sostanza in preparazione dei negoziati e su quali sono le nostre richieste. Credo che questo sia un punto fondamentale. Chiunque poi si rechi a parlare con loro dovrà mettere sul tavolo anche queste richieste. Allo stesso tempo ritengo anche che i russi non siano ancora pronti. Quindi, dobbiamo anche avere più pazienza strategica affinché non siamo noi a fare le nostre richieste, ma sia la Russia a parlare con noi, per porre fine a questa guerra cominciando con il cessate il fuoco". Lo dice l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio informale Difesa a Cipro. "Vediamo - aggiunge - un'escalation dei loro attacchi. Dovrebbero prima di tutto fermarsi con un cessate il fuoco per sedersi al tavolo delle trattative. Ma allo stesso tempo, vediamo anche dei movimenti all'interno della Russia che indicano che non sono contenti che questa guerra continui, ed è per questo che dobbiamo esercitare maggiore pressione su di loro e anche aumentare il nostro sostegno all'Ucraina".
Ucraina: colpiti depositi petroliferi in Crimea e a Novorossiysk
colpiti depositi petroliferi in Crimea e a NovorossiyskSecondo quanto riportato dai canali mediatici russi di Telegram, l'esercito ucraino avrebbe lanciato un'altra ondata di attacchi aerei contro la Russia e le regioni occupate dai russi nella notte dell'8 giugno, colpendo diversi depositi di petrolio e sottostazioni elettriche. Lo riferisce Kyiv Independent. L'Ucraina ha progressivamente ampliato la sua campagna di attacchi a medio raggio, colpendo regolarmente installazioni militari e centri logistici russi situati tra i 20 e i 300 chilometri (da 12 a 186 miglia) dietro la linea del fronte, sia nei territori ucraini occupati che all'interno della Russia.Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano una densa colonna di fumo nero che si sprigiona dall'area del deposito petrolifero di Grushevaya Balka, nella città russa di Novorossiysk. Il deposito rappresenta il più grande impianto di stoccaggio di petrolio nella regione del Caucaso, con una capacità stimata di 1,2 milioni di tonnellate di carburante.Un altro deposito di petrolio sarebbe stato colpito vicino a Simferopol, nella Crimea occupata, secondo quanto riportato dal canale televisivo Crimean Wind Telegram, che cita testimonianze di residenti. Un incendio di "moderata entità" avrebbe interessato un deposito di petrolio di proprietà del gruppo ATAN, gestore di stazioni di servizio in Crimea.