La guerra tra Russia e Ucraina torna ad allargare il fronte della tensione.
La Nato ha abbattuto almeno un drone proveniente dalla Russia entrato nello spazio aereo lettone, mentre Kiev denuncia il lancio notturno di 155 droni russi, 124 dei quali intercettati. Mosca sostiene invece di aver abbattuto 310 droni ucraini e accusa Kiev di aver colpito un treno diretto in Crimea. Intanto depositi petroliferi sarebbero stati attaccati in Crimea e a Novorossiysk.Nato: abbattutto un drone in territorio lettone
Un aereo della Nato questa mattina "ha abbattuto un drone che sorvolava la Lettonia a seguito di una guerra elettromagnetica russa". Lo hanno annunciato le forze armate lettoni, secondo quanto riportato dai media locali. Intorno alle 9:20, le Forze Armate Nazionali hanno emesso un avviso riguardante i comuni di Ludza, Balvi e Alūksne, nella zona Est del Paese, in merito a una potenziale minaccia allo spazio aereo, viene spiegato.
Ucraina: lanciati dalla Russia 155 droni, 124 sonos tati abbattuti da forze ucraine
Nella notte sono stati lanciati dalla Russia 155 droni e le forze di difesa ucraine ne hanno abbattuti 124. Il comando delle forze aeree ucraine scrive su Telegram che i droni sono stati abbattuti nel nord, nel sud e nell'est del paese.
Mosca: "Colpito treno passeggeri in viaggio verso la Crimea, ucciso il macchinista"
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le difese aeree hanno abbattuto la scorsa notte 310 droni ucraini lanciati verso 13 regioni russe, compresa quella di Mosca, oltre che contro la Crimea e sul Mar Nero e il Mar d'Azov. Lo riferisce l'agenzia Tass. In precedenza il governatore russo della Crimea, Serghei Aksyonov, ha detto che le forze ucraine hanno bombardato la scorsa notte con droni un treno passeggeri in viaggio da Mosca a Simferopoli, nella penisola occupata, uccidendo il macchinista e ferendo il suo assistente. La scorsa settimana droni ucraini avevano colpito un pullman passeggeri anch'esso in viaggio da Mosca a Simferopoli con un bilancio di 8 morti e 10 feriti, secondo le autorità russe. L'attacco era avvenuto nella regione ucraina di Donetsk, in gran parte sotto il controllo delle forze di Mosca.
Kallas, Russia non pronta a negoziare, serve pazienza strategica
Per quanto riguarda la Russia, "la settimana scorsa abbiamo avuto una discussione con i 27 Stati membri, sulla sostanza in preparazione dei negoziati e su quali sono le nostre richieste. Credo che questo sia un punto fondamentale. Chiunque poi si rechi a parlare con loro dovrà mettere sul tavolo anche queste richieste. Allo stesso tempo ritengo anche che i russi non siano ancora pronti. Quindi, dobbiamo anche avere più pazienza strategica affinché non siamo noi a fare le nostre richieste, ma sia la Russia a parlare con noi, per porre fine a questa guerra cominciando con il cessate il fuoco". Lo dice l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio informale Difesa a Cipro. "Vediamo - aggiunge - un'escalation dei loro attacchi. Dovrebbero prima di tutto fermarsi con un cessate il fuoco per sedersi al tavolo delle trattative. Ma allo stesso tempo, vediamo anche dei movimenti all'interno della Russia che indicano che non sono contenti che questa guerra continui, ed è per questo che dobbiamo esercitare maggiore pressione su di loro e anche aumentare il nostro sostegno all'Ucraina".
Ucraina: colpiti depositi petroliferi in Crimea e a Novorossiysk
colpiti depositi petroliferi in Crimea e a NovorossiyskSecondo quanto riportato dai canali mediatici russi di Telegram, l'esercito ucraino avrebbe lanciato un'altra ondata di attacchi aerei contro la Russia e le regioni occupate dai russi nella notte dell'8 giugno, colpendo diversi depositi di petrolio e sottostazioni elettriche. Lo riferisce Kyiv Independent. L'Ucraina ha progressivamente ampliato la sua campagna di attacchi a medio raggio, colpendo regolarmente installazioni militari e centri logistici russi situati tra i 20 e i 300 chilometri (da 12 a 186 miglia) dietro la linea del fronte, sia nei territori ucraini occupati che all'interno della Russia.Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano una densa colonna di fumo nero che si sprigiona dall'area del deposito petrolifero di Grushevaya Balka, nella città russa di Novorossiysk. Il deposito rappresenta il più grande impianto di stoccaggio di petrolio nella regione del Caucaso, con una capacità stimata di 1,2 milioni di tonnellate di carburante.Un altro deposito di petrolio sarebbe stato colpito vicino a Simferopol, nella Crimea occupata, secondo quanto riportato dal canale televisivo Crimean Wind Telegram, che cita testimonianze di residenti. Un incendio di "moderata entità" avrebbe interessato un deposito di petrolio di proprietà del gruppo ATAN, gestore di stazioni di servizio in Crimea.