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Guerra

Russia e Cina con Teheran. Ma c’è il fronte democratico

Mentre il fronte Usa-Iran non si può placare, giunge la notizia dell’accordo russo col regime degli ayatollah per sviluppare, dal 2023, missili da crociera supersonici antinave e da attacco terrestre

TOPSHOT - A woman crosses as motorists drive past an anti-US billboard at Enghelab Square in Tehran on September 2, 2026. Iranian forces said on September 2 that they launched attacks on US military targets in the United Arab Emirates, Kuwait, Bahrain and other countries in the region, vowing "severe" consequences for renewed American attacks on the Islamic republic. (Photo by Atta KENARE / AFP) /

La storia è inesorabile: come l’abbandono di Enrico VIII della Chiesa cattolica sbilanciò i suoi rapporti militari con la Spagna (e poi anche con la Francia), così oggi la dimensione ideale si affaccia oltre la pratica quotidiana della politica, e disegna la mappa del futuro. Cioè, quello che si vede è un agglomerarsi dei regimi autoritari e integralisti islamici contro le democrazie, quali che siano; le forze democratiche disegnano un’alleanza sul terreno. Mentre il fronte Usa-Iran non si può placare, giunge la notizia dell’accordo russo col regime degli ayatollah per sviluppare, dal 2023, missili da crociera supersonici antinave e da attacco terrestre, che volano a diverse volte la velocità del suolo. Li realizza per l’Iran Rosoboronexport, industria statale. Intanto, l’altra superpotenza autoritaria mondiale, la Cina, mentre il G20 aveva concordato una mozione per uno Stretto di Hormuz «con navigazione libera, sicura, prevedibile», con la sua astensione ha fatto saltare la risoluzione. Sul fronte autocratico, il primo incontro del nuovo gruppo Turchia-Arabia Saudita-Pakistan si organizza su obiettivi per ora nebulosi, mentre la Turchia seguita a promettere disastri a Israele.

Tuttavia, dall’altra parte si disegna una potente nuova situazione strategica, con l’annuncio della Germania del nuovo sistema missilistico di difesa israeliano, acquistato dalla Israel Aerspace Industries, gittata 400 chilometri (distanze europee) precisione di dieci metri, sperimentato con successo. Ci si organizza mentre la Russia si fa più aggressiva. E nel Mediterraneo nasce un’alleanza significativa col contratto tra Israele e Grecia per «Achille’s shield», lo scudo di Achille, il magnifico sistema completo di difesa che incorpora David Sling, che intercetta missili balistici, Spyder e Barak MX, che intercettano droni e missili da crociera; sofisticati MMR radar anti droni. Certo la parte greca di Cipro, la più esposta alla Turchia, è inclusa. È chiaro che Erdogan come Putin non saranno particolarmente soddisfatti, è un terremoto strategico. E anche l’Europa sta facendo passi importanti: l’Alta Rappresentante Kaja Kallas ha dichiarato che 10 Paesi sono pronti a contribuire con uomini e risorse a una nuova missione in Libano, dopo la fine dell’Unifil il 31 dicembre, con lo scopo di liberare l’esercito libanese da compiti di polizia per concentrarsi solo sul disarmo degli Hezbollah. Una svolta non a portata di mano, ma sulla strada nuova della sicurezza per i Paesi democratici.

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