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Guerra

Superpetroliera in fiamme a sud di Hormuz: “Ha urtato mine navali”. L’annuncio dei pasdaran

Le Guardie Rivoluzionarie identificano la nave come “Algaya” e sostengono che l’incendio sia ormai fuori controllo. Lo Stretto resta sotto sorveglianza iraniana

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Una superpetroliera avrebbe preso fuoco dopo aver urtato delle mine navali mentre tentava di attraversare una zona a traffico limitato a sud dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Fars. La Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha identificato la nave come ‘Algaya’ e ha affermato che i tentativi di contenere l’incendio sono falliti, con l’intera imbarcazione ormai avvolta dalle fiamme. I pasdaran hanno affermato di aver emesso avvisi sui pericoli derivanti dall’utilizzo di quella rotta e hanno ribadito che lo Stretto di Hormuz rimane sotto la loro sorveglianza e il loro controllo.

Quasi nelle stesse ore due pescherecci sono stati colpiti da droni nel Golfo Persico, e diversi membri dell’equipaggio risultano dispersi. Ahmad Nafisi, vice governatore della provincia, ha dichiarato all’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr: “Due pescherecci sono stati presi di mira da un attacco di droni nelle acque del Golfo Persico lunedì sera, a 12 miglia dall’isola di Larak e a 30 miglia dal porto di Kargan”.

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