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Tensioni nei cieli del Baltico: caccia svedesi intercettano aerei da guerra russi

Le forze armate svedesi hanno condotto una doppia operazione contro aerei da combattimento russi nel Mar Baltico

Tensioni nei cieli del Baltico: caccia svedesi intercettano aerei da guerra russi
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Momenti di tensione nei cieli della Svezia. Le forze armate del Paese scandinavo hanno fatto decollare per ben due volte in un solo giorno i suoi caccia di reazione rapida per intercettare e allontanare alcuni velivoli militari russi. Gli ospiti indesiderati si sono avvicinati allo spazio aereo controllato da Stoccolma, nelle zone settentrionali e meridionali del Mar Baltico, costringendo l'aeronautica svedese a intervenire. Il doppio episodio, andato in scena nella giornata di venerdì, è stato reso noto soltanto adesso. Non è la prima volta che la Russia invia i suoi mezzi a ridosso dei confini della Nato, seguendo una strategia presumibilmente pensata per testare le difese e la prontezza avversaria, ma anche per provocare l'Alleanza atlantica.

Cosa è successo in Svezia

Le forze armate svedesi hanno spiegato che tra i due avvistamenti sono trascorsi solo pochi minuti. Per contenere la minaccia sono decollati quattro aerei Jas 39 Gripen. "Li abbiamo seguiti finché non abbiamo ritenuto che fossero a una distanza sufficiente e avessimo la certezza che il nostro territorio fosse al sicuro", ha dichiarato Maria Heurlin, addetta stampa dell'esercito.

Impossibile sapere di più, come la vicinanza dei velivoli al territorio controllato da Stoccolma. "Non posso entrare nei dettagli, ma erano vicini al nostro spazio aereo", ha tagliato corto la stessa funzionaria. "Non si è verificata alcuna violazione dello spazio aereo nazionale", si legge invece in un comunicato ufficiale.

Sappiamo che l'aeronautica ha ordinato alle sue squadre di allerta rapida (Qra) di eseguire due missioni di decollo d'emergenza separate per un bombardiere supersonico russo Su-24 e un caccia d'attacco Su-34. "Entrambe le situazioni sono molto gravi. Si tratta di un comportamento ricorrente che minaccia sia la nostra integrità territoriale sia la nostra sicurezza. Pertanto, è fondamentale agire rapidamente", ha specificato ancora Heurlin. "Questa volta non c'è stata alcuna violazione dello spazio aereo svedese. Ma l'incidente dimostra quanto velocemente possa cambiare la situazione e quanto sia importante che la Svezia, insieme ai nostri alleati, rilevi, identifichi e intercetti i caccia russi per proteggere il nostro spazio aereo", ha invece affermato il primo ministro svedese, Ulf Kristersson.

La mossa della Russia

I Gripen hanno individuato i jet russi e li hanno seguiti fino a quando non si sono trovati a una distanza considerata sufficiente. Uno dei due aerei del Cremlino si è poi diretto verso Kaliningrad. Nell'operazione nel Mar Baltico meridionale, invece, anche i caccia danesi hanno partecipato alle attività di difesa aerea collettiva della Nato.

L'emittente pubblica danese DR ha intanto fatto sapere che la Russia ha ampliato le infrastrutture militari vicino al confine con i Paesi membri dell'Alleanza Atlantica. A detta degli analisti, Mosca starebbe espandendo la sua presenza militare vicino al confine con la Finlandia, la Norvegia e gli Stati baltici. Questi episodi rientrano, come detto, nell'alveo delle provocazioni del Cremlino.

"L'azione russa è grave e rappresenta un comportamento ricorrente che minaccia sia la nostra integrità territoriale che la nostra sicurezza.

I caccia svedesi e alleati hanno agito rapidamente, con decisione e chiarezza, intercettando gli aerei russi e mettendo in sicurezza il territorio svedese e dell'alleanza", ha concluso Ewa Skoog Haslum, capo del Comando operazioni delle forze armate svedesi.

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