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Il crollo di Matteo già bocciato come sindaco

Il primo cittadino di Firenze perde 26 posizioni rispetto al 2009. Primo Cattaneo (Pavia)

Il crollo di Matteo già bocciato come sindaco

Roma - Cala l'entusiasmo dei fiorentini nei confronti di Matteo Renzi. Secondo il sondaggio di Ipr Marketing, per il Sole 24 ore, il sindaco perde 4 punti e mezzo, rispetto al giorno della proclamazione. Ed il calo poteva essere maggiore se non ci fosse stata l'attenzione sulle primarie e sulla sua nomina a segretario del Pd. A Palazzo Vecchio è arrivato sulla scia del 59,51% dei consensi. Oggi ne raccoglie il 55%: il 4,51% in meno.
Un altro giovane sindaco, invece, va in direzione opposta. Ed è del centrodestra. Alessandro Cattaneo a Pavia aumenta di quasi il 30% i propri consensi. Era stato eletto con il 54,37% dei voti. Mentre ora i pavesi pronti a confermarlo nell'incarico salgono al 68%; con un aumento del 13,63%.
Ben diversa la situazione per i sindaci grandi città come Roma, Genova, Palermo, Napoli, eletti nel centrosinistra. Ignazio Marino, eletto in Campidoglio con il 63,9% dei consensi, oggi naviga al 56,6%. Con un calo del 7,4%. I genovesi, poi, se chiamati oggi alle urne non confermerebbero Marco Doria come sindaco. Prese il 59,71 dei voti. Oggi raccoglierebbe - secondo il sondaggio Ipr - il 48%; con un calo dell'11,71%.
Leoluca Orlando resterebbe sindaco dei palermitani con il 59% dei suffraggi. Ma ben distante dal 72,43% raccolti il giorno della sua elezione. Il suo governo ha allontanato il 13,43% degli elettori. Peggiore la situazione di Luigi de Magistris a Napoli. È stato eletto con il 65,48% dei voti, mentre ora raccoglierebbe a stento il 51%, lasciando sul terreno il 14,38%.
Il 51% lo raccoglierebbe oggi anche Giuliano Pisapia. A Palazzo Marino era arrivato con il 55,1% dei voti. Lascia sul terreno il 4,1%. C'è poi chi, immaginando un risultato elettorale in bilico, si è già dimesso. Come Massimo Cialente, ex sindaco dell'Aquila. È stato confermato sindaco con il 59,2%. Oggi raccoglierebbe a malapena il 50%, perdendo il 9,2%.
Nulla a confronto con l'ultimo sindaco d'Italia: almeno secondo il sondaggio Ipr. Ippazio Stefàno (Ippazio è il nome) è stato eletto per la seconda volta come primo cittadino di Taranto con il 69,7%. Oggi verrebbe votato da non oltre il 40%, con un calo del 29,7%. A conferma di come, nel centrosinistra, si possano perdere posizioni nei sondaggio al Sud come al Nord c'è il caso di Alessandria. Il sindaco Maria Rita Rossi è stata eletta con il 67,97% delle preferenze. Oggi è al 40%, facendo segnare un -27,97%.
In controtendenza rispetto alla delusione fotografata da Ipr nell'elettorato rispetto ai sindaci di sinistra, Michele Emiliano. A Bari raccoglie il 6,13% di consenso il più rispetto alla data di elezione. Vale a dire, è stato eletto con il 59,87% dei voti. Se si votasse oggi, racimolerebbe il 66%.
Discorso a parte per i due sindaci grillini. Federico Pizzarotti di Parma non verrebbe rieletto.

È diventato primo cittadino con il 60,23% dei consensi. Oggi raccoglie il 49%, in calo dell'11,23%. Di contro, Federico Piccitto di Ragusa verrebbe confermato sindaco della città siciliana con il 58,5%; ma lascerebbe sul terreno il 10,9%.

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