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“Aiutiamo le famiglie, mentre la sinistra discute di woke”

Parla Mariastella Gelmini: “Le prossime elezioni si vinceranno proprio al centro, portando al voto gli astensionisti e noi, con FI, rappresentiamo la sensibilità moderata”

Coprifuoco, matrimoni, parchi tematici e locali. "Le ripartenze non si possono più rimandare"

Clima elettorale intenso e partiti affannati a scolpire la propria identità e differenziarsi nelle coalizioni. Nella maggioranza, poi, c’è l’elemento disturbatore dì Vannacci. Senatrice Mariastella Gelmini, Noi moderati come si colloca in questo scenario?

«Stabilmente nel centrodestra e convintamente a sostegno del governo, che ha traghettato il Paese in un frangente internazionale difficile. Il nostro ruolo è di interprete dei temi sociali, evitando scontri inutili e polarizzazioni, e lavorando per ottenere risultati in favore di famiglia e lotta alla denatalità, imprese, scuola, giovani lavoro nel solco del popolarismo europeo».

Voi sostenete di stare al centro, occupato però in maniera preminente da Forza Italia..

«Le prossime elezioni si vinceranno proprio al centro, portando al voto gli astensionisti e noi, con FI, rappresentiamo la sensibilità moderata, con l’attenzione alla persona, al patto tra generazioni, ai temi sociali».

Ma siete più tradizionalisti e cattolici, mentre il nuovo corso degli azzurri è più laicista e attento ai diritti civili. Sul fine vita, ad esempio, come la pensate?

«Abbiamo sempre sostenuto la necessità di una legge, non la legalizzazione del suicidio assistito o dell’eutanasia, ma la depenalizzazione dell’aiuto al suicidio. Ho presentato io un ddl come prima firmataria. Bisogna evitare una legislazione Arlecchino, con le regioni che fanno norme a macchia di leopardo. È cruciale che il servizio sanitario continui ad occuparsi della vita, non della distribuzione della morte, imboccando una strada molto pericolosa che noi non potremmo seguire».

Parliamo della legge di bilancio: che risultati volete raggiungere?

«Coerentemente con la nostra impostazione vicina a famiglia e imprese vogliamo un fisco con la logica del quoziente familiare. Sono stati fatti passi avanti, con buono scuola, congedi parentali, libri scolastici, aiuti ad oratori e centri estivi, bisogna continuare sul piano casa, per aiutare le giovani coppie e ottenere zero tasse per i giovani neoassunti. Occorre poi una semplificazione della zes unica anche al nord».

Servono risorse e il tema degli extraprofitti divide il centrodestra con FI che si oppone a contributi di banche e società energetiche: qual è la vostra posizione?

«Con la crisi energetica, chiedere un contributo parziale e temporaneo a chi consegue utili molto consistenti non è un’eresia».

Il governo Meloni sta tagliando il traguardo del più longevo della storia.

«Il risultato è di grande rilievo E conferma La capacità di leadership di Meloni: l’esecutivo più longevo è anche quello che ha tagliato le tasse, abbassato lo spread e portato l’occupazione ai massimi livelli».

Se Nm è un partito tradizionalista e cattolico si confronta da vicino con le posizioni di destra estrema di Futuro nazionale. Sui diritti Lgbtqia+ condividete il programma di Vannacci?

«Sono contraria a tutti gli estremismi, ma anche al matrimonio egualitario e alle adozioni delle coppie omosessuali. Sono eccessi da Gay pride che consentono a Vannacci di trovare un pubblico, come negli Usa gli eccessi della cultura woke hanno favorito il trumpismo. Sulle unioni civili non si torna indietro ma siamo per la famiglia tradizionale, con madre padre, figli ed è interesse della società difenderla, anche per superare l’inverno demografico. La sinistra fa finta di abbandonare gli estremismi del Woke ma la verità è che degli ultimi non si occupa. Noi ci rivolgiamo ai fragili».

La maggioranza vuole la nuova legge elettorale.

«La legge va fatta, per assicurare governabilità e crescita al Paese, con il sistema attuale è alto il rischio di governi non rappresentativi della volontà popolare. Le preferenze sono uno strumento per riavvicinare il cittadino alla politica e legare i parlamentari al territorio e la mediazione raggiunta nel centrodestra è equilibrata».

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