Altro che centristi: alla manifestazione di Progetto Civico Italia sono spuntate le bandiere di Rifondazione Comunista. Ieri Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, ha radunato i suoi davanti a Palazzo Madama per protesta. È uno scandalo - sostiene - dover raccogliere seimila firme per collegio per presentare il suo partito alle Politiche del 2027. Per l’amministratore capitolino, che però rivendica di poter contare su migliaia di amministratori (e allora non si capisce dove sarebbe il problema per le sottoscrizioni), quella di Giorgia Meloni è una «spallata ai principi fondamentali della Costituzione». Ieri, a salutare con favore la sua iniziativa, sono spuntati anche alcuni militanti di Rifondazione. Nulla di cui stupirsi: Progetto Civico Italia è un’operazione studiata a tavolino da Goffredo Bettini, che certo non è mai stato un «centrista». Onorato, insomma, ha già dimostrato di poter contare su sponsor di sinistra-sinistra. L’obiettivo mai celato di Bettini, comunque, è quello di fiaccare la Schlein in vista delle primarie. E infatti all’assemblea siciliana di Progetto Civico Italia è stato Ismaele La Vardera, un neo «acquisto» di Progetto Civico Italia, a rivelare le carte: in caso di uno contro uno alle primarie, il movimento di Onorato sosterrà Giuseppe Conte.
Anche Maurizio Acerbo, l’attuale segretario del partito che fu di Fausto Bertinotti, condivide la posizione di Onorato sulle firme da raccogliere. I due, che hanno avuto un confronto preliminare, hanno invitato «democratici» e «antifascisti» a manifestare, ieri, contro la misura «liberticida». In testa al corteo di ieri, c’erano due striscioni. E i colori scelti per simboli e bandiere sono gli stessi di Casa riformista: l’operazione Onorato è per provare ad affossare Renzi. Del resto, dalla presenza o meno di Progetto Civico Italia sulla scheda elettorale dipende il peso specifico di Conte in sede di trattativa con il resto del «campo largo». Qualora Onorato non riuscisse a presentare le firme, l’unico «centro» nella coalizione di centrosinistra sarebbe rappresentato da Italia Viva. Sempre Renzi, in queste settimane, è stato bersagliato da Conte (guarda caso). L’ex premier ha dato al fondatore d’Iv del «non affidabile» e del «non attrattivo». E per quanto il leader 5s neghi di aver stretto un patto con Onorato per ridimensionare Iv, la sintonia tra i due è nei fatti. Però, per avere voce in capitolo, i neo-partiti devono dimostrare capillarità e presenza territoriale: da qui, le seimila firme a collegio. Onorato ha anche scritto una lettera in merito al capo dello Stato. In ogni caso, per l’assessore l’obiettivo si avvicina: tra i sottoscrittori pare possa contare anche sui «rifondaroli».
